François Baron de Tott

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Una fortificazione costruita dal Baron de Tott per l'Impero ottomano durante la guerra russo-turca.

François Baron de Tott, in lingua ungherese Báró Tóth Ferenc, (Chamigny, 17 agosto 1733Ungheria, 24 settembre 1793), è stato un nobile francese di origine ungherese, figlio di un nobile ungherese emigrato nell'Impero ottomano e poi trasferitosi in Francia al seguito della cavalleria del conte Miklós Bercsényi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ancora ragazzo, François entrò nel reggimento di suo padre e nel 1754 venne promosso al rango di tenente. Nel 1755 si recò a Costantinopoli, la capitale dell'Impero Ottomano, come segretario di suo zio Charles Gravier, conte di Vergennes, che era stato nominato ambasciatore. Il suo compito principale era quello di imparare la lingua turca, per indagare la situazione nell'Impero Ottomano e per raccogliere informazioni sul Khanato di Crimea.

Tornato a Parigi nel 1763, fu inviato in Svizzera nel 1766 dal governo francese. Nel 1767, fu nominato console in Crimea, al fine di conoscere il paese e incitare i tatari di Crimea a ribellarsi contro l'Impero Russo. François de Tott svolse un ruolo importante durante la guerra russo-turca. Lasciando la Crimea per un po', ricevette l'incarico da parte dal governo ottomano, di difendere i Dardanelli contro la flotta russa.

Seguendo le orme di Claude Alexandre de Bonneval, noto come Humbaracı Ahmed Pasha, François de Tott venne coinvolto negli sforzi di riforma militare ottomana. Riuscì ad avere una nuova fonderia per la fabbricazione di obici e fu determinante per la creazione di unità di artiglieria mobile. Costruì delle fortificazioni sul Bosforo e iniziò un corso di scienze navali che pose la prima pietra per la successiva Accademia Navale Turca.

Viaggiò attraverso l'impero ottomano, visitando città costiere lungo il Mediterraneo, e in particolare Alessandria d'Egitto, Aleppo, Smirne, Salonicco e Tunisi. Inoltre studiò l'area per la costruzione di un canale a Suez.

Le memorie di François Baron de Tott' vennero pubblicate in quattro volumi.[1]

Tornò in Ungheria, passando per la Svizzera, dopo lo scoppio della Rivoluzione francese e vi morì il 24 settembre 1793.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Napoleon Bonaparte, "Mémoires du Baron de tott (1789. Janvier)," Napoleon: Manuscrits inédits, 1786-1791 publiés d’après les originaux autographes par Frédéric Masson et Guido Biagi (Paris: Société d’Éditions Littéraires et Artistiques, 1910), 241-248.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tott (Baron Ferenc de), Memoires du Baron de Tott Sur les Turcs et les Tartares, Amsterdam, 1784 and 1785, 203 pp., 220 pp., 180 pp. and 152 pp. and Paris 1785 in two Volumes, 273 pp., 264 pp.
  • Deherain (Henri), La mission du baron de Tott et de Pierre Ruffin auprès du khan de Crimée, Revue de l'histoire des colonies françaises, 1923, 1-32
  • Farnaud (Christophe), Culture et politique: la mission secrète du baron de Tott au Levant, mémoire de maîtrise, université de Paris-IV, 1988
  • Font-Reaulx (Anne de), Présence française dans l'Empire ottoman au XVIIIe siècle: le baron de Tott (1733-1793), in Position des thèses de l'Ecole des Chartes, 1964, 65-69
  • Laulan (Robert), Un artilleur français improvisé à Constantinople au XVIIIe siècle, le baron de Tott, Revue de l'artillerie, 1932, CX, 343-363, 392-411 et 460-481
  • Peyssonnel (Claude Charles de), Lettres de M. de Peyssonnel, ancien consul à Smyrne, contenant quelques observations relatives aux mémoires qui ont paru sous le nom de Baron de Tott, Amsterdam, 1785
  • Saman (Edouard), François de Tott, diplomate et baron de Louis XVI, Marseille, 118, 1979, 84-95

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]