Fra' Moriale

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Giovanni Moriale d'Albarno, detto Fra' Moriale[1] (in francese Jean Montreal du Bar; Narbona, 1303Roma, 1354), è stato un condottiero francese.

Era originariamente un frate dell'ordine degli Ospitalieri; arrivato in Italia all'incirca nel 1345, militò per Luigi I d'Ungheria, nelle guerre di successione del Napoletano.

Nel 1349 si unì alla Grande Compagnia di Guarnieri d'Urslingen.

In seguito militò per la Chiesa che ben presto abbandò poiché era mal pagato per i servigi che prestava.

Nel 1352, Galeotto I Malatesta lo assediò nella città di Aversa. A nulla valsero per Fra' Moriale le enormi ricchezze che aveva ammassato in città durante gli anni di rapine: fiaccato dalla fame, fu costretto ad arrendersi, ottenendo in cambio salva la vita sua e dei suoi uomini. Durante la "Campagna della Marca" (1353) tante furono le efferatezze belliche compiute dalla compagnia di Fra' Moriale che il vescovo di Camerino, durante una pubblica omelia, lo paragonò all'Anticristo.

Alla morte del Duca di Urslingen, rifondò e assunse il comando della Grande Compagnia, e ne riorganizzò le sue milizie, assoldando Tedeschi, Italiani e Provenzali, e con un suo parente, Bertrando de la Motte, compì varie imprese in Toscana e in Romagna meditando di costruirsi un proprio Stato.

Successivamente, lasciò la compagnia di ventura e andò in soccorso dei suoi fratelli, pure loro capitani, Annebaldo e Brettone, che erano in contrasto con la famiglia Cola per ragioni di denaro. Avendo proferito, minacce ed ingiurie all'indirizzo di Cola di Rienzo, fu arrestato con i fratelli e condannato a morte, e venne poi decapitato nella piazza del Campidoglio il 29 agosto 1354 e sepolto nella basilica di Santa Maria in Ara Coeli.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In ricordo del suo passato, i suoi compagni e le sue vittime presero a chiamarlo Fra' Moriale: monaco guerriero, assassino spirituale, angelo della morte.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Daniele Bartoli. Il torto e il diritto del non si può Roma- Varese, 1668
  • Ercole Ricotti. Storia delle compagnie di ventura in Italia - Athena, 1929.
  • Gabriele Petromilli. Framoriale, l'Anticristo della Marca - Edizioni M.I.R, 2009