Filologia cognitiva
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Una rappresentazione del cervello umano
La filologia cognitiva è la scienza che studia i testi scritti ed orali, considerandoli come prodotti dei processi mentali umani. Essa quindi mette a confronto i risultati delle ricerche proprie della scienza del testo, con quelli della ricerca sperimentale in campo psicologico e della produzione di sistemi d’intelligenza artificiale.
In particolare questa disciplina
- si occupa delle modalità di trasmissione dei testi scritti e orali e dei processi attraverso cui le conoscenze vengono in essi classificate, avvalendosi in primo luogo della teoria dell'informazione
- studia il discorso narrativo, con particolare riguardo alla sua natura selezionistica
- esamina la funzione evolutiva del ritmo e del metro e la pertinenza delle associazioni semantiche nell’elaborazione delle mappe cognitive
- infine, fornisce il fondamento scientifico per la realizzazione di edizioni critiche in formato multimediale.
Fra i fondatori e i cultori di questa materia si annoverano: Paolo Canettieri, Domenico Fiormonte, Anatole Pierre Fuksas e Luca Nobile in Italia; Benoît de Cornulier e François Recanati in Francia; Julián Santano Moreno in Spagna; David Herman e Manfred Jahn in Germania; Gilles Fauconnier, Alan Richardson e Mark Turner negli USA.
Voci correlate [modifica]
- Filologia
- Psicologia cognitiva
- Linguistica cognitiva
- Metafora concettuale
- Critica testuale
- Ecdotica
- Edizione
- Edizione critica
- Metodo di Lachmann
- Teoria dell'informazione
- Intelligenza artificiale
- Stilistica
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- CogLit: Literature and Cognitive Linguistics
- Rivista di Filologia Cognitiva
- Institute for Psychological Study of the Arts