Ferdinando Paolieri

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Ferdinando Paolieri (Firenze, 2 maggio 1878Firenze, 4 maggio 1928) è stato uno scrittore, poeta e commediografo italiano.

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Biografia [modifica]

Giovanissimo si dedicò alla pittura, nella scia dei macchiaioli, esponendo anche a Berlino, ma presto si volse alla scrittura, rimanendo estraneo alle mode letterarie dell'epoca, e proseguendo sul solco tracciato da Renato Fucini, senza apportarvi le innovazioni di Giovanni Papini o Curzio Malaparte.[1] Nel 1913 fondò a Siena assieme a Federigo Tozzi e Domenico Giuliotti il settimanale di ispirazione cattolica La Torre.

Fu l'ultimo cantore della Maremma, allora selvaggia, abitata da butteri, cacciatori, briganti. Coperta di boschi intricati e di paludi e canneti. Lì e all'Isola del Giglio, all'Impruneta ambientò le sue storie di cui sono protagonisti bracconieri, doganieri e contrabbandieri, guardiani di faro, butteri, briganti, contadini illetterati ma sapienti, ergastolani in fuga dai bagni penali delle Isole toscane (Elba, Pianosa). Il suo linguaggio è semplice e al tempo stesso prezioso, in un italiano perfetto.

Per lunghi anni tenne la rubrica letteraria de La Nazione di Firenze. Fu anche autore teatrale, anche in collaborazione con Giovacchino Forzano e librettista di operette.

Opere principali [modifica]

  • Novelle toscane (1914), Libreria editrice internazionale, Torino.
  • Uomini bestie e paesi, SEI, Torino, 1955.
  • Novelle selvaggie, Tellini editore, Pistoia, 1984.
  • Vita di tutti i giorni (1920), Vallecchi, Firenze
  • Novelle Agrodolci (1925), Treves editore, Milano
  • Novelle per i Soldati (1926), Bacher editore, Firenze
  • Natio borgo selvaggio (1922), Vallecchi editore, Firenze
  • Il libro dell'Amore (1919), Vallecchi editore, Firenze
  • I' pateracchio, commedia (1910), Società editrice nazionale, Roma
  • Scopino e le sue bestie, commedia (1911), Bemporad, Firenze
  • La Marchesa nuda, libretto per l'opera omonima musicata da Ruggero Leoncavallo

Note [modifica]

  1. ^ C.Cassola, «Introduzione» a R.Fucini, Le veglie di Neri, Milano, Rizzoli, 1979, p.7

Collegamenti esterni [modifica]