Fellag

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Mohamed Fellag, in arte noto semplicemente come Fellag (in cabilo Muḥand Saɛid Fellag; Azeffoun, 31 marzo 1950), è un attore, regista e scrittore algerino.

Mohamed Fellag al Festival di Cannes 2012

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Mohamed Fellag è nato nella regione della Cabilia, in Algeria. Ha studiato teatro presso l'Istituto Nazionale di Arte Drammatica e coreografia dell'Algeria a Bordj El Kiffan, dal 1968 al 1972; le sue prime recite nei teatri algerini risalgono al 1970.

Dal 1978 al 1981 ha vissuto in Francia e in Canada, vivendo di piccoli lavori e rimandando la realizzazione dei suoi progetti artistici. Nel settembre 1985, tornato in Algeria, è stato assunto dal Teatro Nazionale algerino, dove ha lavorato come attore e regista. Nel 1987 crea il suo primo spettacolo, Le avventure di Tchop. Nel settembre 1993 è stato nominato direttore del teatro di Bejaia.

Dotato di un grande umorismo, i suoi spettacoli sono prevalentemente comici ma ricchi di ironia intelligente e di critica di costume. Anche nei suoi romanzi riesce ad affrontare con leggerezza e profondità temi importanti come quelli dell'integrazione degli immigrati (Rue des petites daurades) e la stagione del terrorismo islamista in Algeria (L'Allumeur de rêves berbères).

Sposatosi a 40 anni, ora vive con l'attrice Marianne Epin.

Spettacoli[modifica | modifica sorgente]

  • 1987: Les Aventures de Tchop (Le avventure di Tchop), Algeri
  • 1989: Cocktail Khorotov (spettacolo in dialetto algerino), Petit Théâtre, Algeri.

Balcone di Djamila

  • 1990: Labès SOS .
  • 1991: Un bateau pour l'Australie (Una barca per l'Australia), che è stato trasformato in un DVD nel 2002.
  • 1994: Delirium, Tunisi.
  • 1997: Djurdjurassique Bled, internazionale teatro di lingua francese a Parigi.
  • 2001: Rue des petites daurades (Via delle piccole orate), Théâtre international de langue française, Parigi.
  • 2002: Le Syndrome de la page 12 (La sindrome della pagina 12), Théâtre du Rond-Point, Parigi.
  • 2003: Che bella la vita !, Théâtre international de langue française, Parigi.
  • 2003: Opéra d’Casbah, « mise en images » Jérôme Savary, con Fellag, Biyouna, Abdou Elaïdi, un'orchestre arabo-andalusa e dei ballerini; Espace Saint-Jean (sous chapiteau), Marsiglia.
  • 2004: Le Dernier Chameau (L'Ultimo Cammello), regia di Patrick Sommier, MC93 Bobigny, dal quale è stato tratto un DVD (2005), Théâtre des Bouffes du Nord, Parigi.
  • 2008: Tous les Algériens sont des mécaniciens (Tutti gli algerini sono dei meccanici), regia di Marianne Épin e l'autore, Les Nuits de Fourvière, Lione.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Prix du Syndicat de la Critique – 1998
  • Raymond Devos prize – 2003
  • Prix de la SACD de la Francophonie – 2003

Plays[modifica | modifica sorgente]

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Djurdjurassique Bled, la fase del testo, edizioni JC Lattès, Paris, 1999, 197 pagine, ISBN/EAN 9782709621069
  • Rue des petites daurades, romanzo, edizioni JC Lattès, Paris, 2001.
  • C'est à Alger, con copertina di Slimane Ould Mohand, edizioni JC Lattès, Paris, 2002.
  • Comment réussir un bon petit couscous seguito da Manuel bref et circoncis des relations franco-algériennes, edizioni JC Lattès, Paris, 2003.
  • Le Dernier Chameau et autres histoires, notizie, edizioni JC Lattès, Paris, 2004.
  • L'Allumeur de rêves berbères, illustrazioni di Slimane Ould Mohand, edizioni JC Lattès, Paris, 2007.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Olivier Mongin, in De quoi rions-nous ? Notre société et ses comiques, Plon, 2006, consacra un capitolo a Fellag ed alla sua arte : Fellag, l'entrechoquement des langues et des identités

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 14934525 LCCN: no00044704