Equilio
Equilio (in latino Equilium) era un fiorente centro della Laguna Veneta, oggi scomparso, che sorgeva nel territorio dell'attuale comune di Jesolo.
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Storia [modifica]
Le Origini [modifica]
L'isola di Equilio era abitata probabilmente da tempi antichissimi. Il toponimo, infatti, deriverebbe dal latino equus "cavallo" e sarebbe legato all'allevamento di cavalli, una delle principali attività a cui si dedicavano le popolazioni venetiche.
In seguito alla Caduta dell'Impero Romano d'Occidente, la località accolse i numerosi profughi fuggiti dalle invasioni barbariche che stavano facendo razzie nei centri dell'entroterra. La gran parte provenivano da Opitergium (l'attuale Oderzo), i quali fondarono anche la vicina Melidissa, poi Heraclia.
Medioevo [modifica]
Dopo la riconquista giustinianea, Equilio venne inclusa nella provincia bizantina di Venezia marittima, entità che in seguito diede origine al Ducato di Venezia e quindi alla Serenissima.
Grazie alla sua particolare posizione, Equilio si trovò ad essere al centro dei commerci marittimi dell'area nord-adriatica: protetta dalla laguna, poté svilupparsi indisturbata, culminando con l'istituzione di una diocesi di Equilio. Tuttavia le problematiche non tardarono: iniziarono a uno scontro economico, politico e anche militare con la vicina Heraclia. Lo scontro nacque anche per decidere quale città dovesse essere il centro politico dell'intera area. Forse per questo nacquero differenze nelle alleanze: essendo Equilio roccaforte della fazione filo-longobarda (e poi filo-franca), mentre Heraclia rimaneva fedele a Bisanzio. Le battaglie tra le due città ebbero alterne fortune e molto spesso la sede ducale si spostava secondo le vittorie.
Questi scontri furono una delle cause che portarono allo spostamento della capitale della Venezia marittima e del Ducato a Malamocco e poi a Rivoalto e all'inizio della fase calante delle due città.
Decadenza [modifica]
A partire dal IX secolo, anche questo centro cominciò a decadere. Le disastrose alluvioni del Piave avevano provocato gravi dissesti idrogeologici, con l'interramento delle lagune. Privata della naturale protezione, Equilio fu facile preda dei Franchi di Pipino. La città si spopolò rapidamente e l'aristocrazia locale si trasferì a Venezia. Nel 1466 fu soppressa anche la diocesi, incorporata al Patriarcato di Venezia.
Rinascita [modifica]
Sul finire del XV secolo, grazie all'interessamento dei Soranzo con la costruzione di un canale che collegava il Sile al Piave, venne a riformarsi un piccolo centro abitato a qualche centinaia di metri dal centro dell'antica città. Il nuovo abitato prese il nome di Cavazuccherina e, dal 1930 riassunse il nome di Jesolo.
Zona Archeologica [modifica]
Attualmente, sul luogo in cui sorgeva la città si trova la zona archeologica detta "Antiche Mura".