Epoché edizioni

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Epoché Edizioni
Stato Italia Italia
Tipo Società a responsabilità limitata
Fondazione 2003 a Milano
Fondata da Gaia Amaducci
Sede principale Milano, via Ressi 11
Settore Editoria
Sito web www.epoche-edizioni.it

Epoché Edizioni è una casa editrice che pubblica letteratura dell'Africa australe e mediterranea, dei Caraibi, dell'oceano Pacifico e del Medio oriente.

La casa editrice Epoché è fondata nel 2003 da Gaia Amaducci. Il suo nome deriva dalla parola greca epoché che, secondo la casa editrice stessa[1], è scelta per indicare uno sguardo sul mondo privo di preconcetti; l'obiettivo che si prefigge la casa editrice è quello di distribuire e far conoscere le letterature africane affinché siano conosciute senza l'etichetta "terzomondista" che spesso si tende ad applicare. Per raggiungere questo obiettivo la casa editrice è promotrice di incontri che permettono al pubblico di conoscere e discutere con gli autori e di corsi di lingua e letteratura[2].

Nel 2010 la casa editrice sostiene WikiAfrica[3] e adotta una licenza CC BY-SA su una parte della sua documentazione[4].

Approccio[modifica | modifica sorgente]

La casa editrice ha tre collane: auri, poiesis, togu-na. Nella scelta dei libri presta particolarmente attenzione alla scrittura femminile e ai libri che indagano temi di impegno sociale e che offrono spunti di riflessione e dibattito sull'attualità. Come racconta nel 2007 la direttrice[5] in media le pubblicazioni hanno una tiratura di 1.500 copie. Il maggior successo editoriale è rappresentato da Come cucinarsi il marito all'africana di Calixthe Beyala che vende 4.000 esemplari.

Tra gli autori pubblicati:

Pietro Montalenti nel suo libro Diario di bordo. Viaggio nell'Europa che ancora non c'è[6] accenna con molto entusiasmo alla casa editrice come la prima a occuparsi di letteratura africana in Italia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Come la casa editrice Epoché definisce le sue scelte editoriali nella pagina chi siamo del suo usto internet http://www.epoche-edizioni.it/chisiamo.asp.
  2. ^ I corsi hanno il titolo "Laboratori di lingua e cultura africana e mediorientale"; nel 2011 sono organizzati in lingua e cultura swahili tenuto da Judith R. Mushi e in lingua e cultura ebraica tenuto da Yael Yacobi, http://www.wuz.it/calendario-programma-corsi-scrittura/4995/casa-editrice-imparare-lingue-epoche.html.
  3. ^ WikiAfrica è un progetto che ha l'obiettivo di africanizzare Wikipedia. Progetto:WikiAfrica.
  4. ^ Officina Griot è l'istituzione che ha promosso l'adesione della casa editrice Epoché a WikiAfrica.
  5. ^ Raffaella Machiné, Epoché, piccola casa editrice con un grande cuore africano in "Giornale del Popolo, 13/01/2007.
  6. ^ Pietro Montalenti, Diario di bordo. Viaggio nell'Europa che ancora non c'è L'AMBARADAN, 2005, p. 44.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]