Mohammed Dib

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Mohammed Dib (Tlemcen, 21 luglio 1920La Celle-Saint-Cloud, 2 maggio 2003) è stato uno scrittore algerino di lingua francese. Poeta, romanziere, saggista, autore di racconti e drammaturgo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Romanziere, poeta e drammaturgo algerino, Mohammed Dib è considerato uno dei capostipiti della letteratura algerina di espressione francese. Nato nel 1920 a Tlemcen, compì i suoi studi nella sua città natale e poi a Oujda. Ancora giovanissimo cominciò a scrivere poesie e a dipingere. Svolse numerosi lavori: insegnante a Zoudj Beghal tra il 1939 e il 1940, impiegato contabile e interprete a Oujda tra il 1943 e il 1944, disegnatore di bozzetti a Tlemcen tra il 1945 e il 1947, infine giornalista del quotidiano Alger Républicain dal 1951.

Tornato da un viaggio in Francia nel 1952, scrisse il suo primo romanzo, La grande maison, a cui seguirono L'incendie (1954) e Le metier a tisser (1957).

Nel 1959 venne espulso dall’Algeria dalle autorità coloniali. Nello stesso anno si trasferì in Francia dove visse stabilmente dal 1964. Dopo un silenzio di qualche anno, riprese a scrivere nel 1986, continuando nella sua ricerca di una scrittura originale.

È autore di oltre trenta titoli fra romanzi, poesie, testi teatrali, tradotti in molte lingue.

Nel 1994 fu il primo scrittore magrebino a ricevere il Grand prix de la francophonie (in lingua italiana Grande premio della francofonia) assegnato dall'Académie française.

È morto all’età di 82 anni, il 3 maggio 2003.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • La Grande Maison (1952) trad. it. La casa grande, Feltrinelli, 2008.
  • L'Incendie (1954)
  • Au café (1957)
  • Le métier à tisser (1957)
  • Baba Fekrane (1959)
  • Un été africain (1959)
  • Ombre gardienne (1961)
  • Qui se souvient de la mer (1962)
  • Cours sur la rive sauvage (1964)
  • Le Talisman (1966)
  • La Danse du roi (1968)
  • Formulaires (1970)
  • Dieu en Barbarie (1970)
  • Le Maître de chasse (1973)
  • L'histoire du chat qui boude (1974)
  • Omneros (1975)
  • Habel (1977)
  • Feu beau feu (1979)
  • Mille hourras pour Gueuse une (1980)
  • Les Terrasses d'Orsol (1985)
  • O vive-poèmes (1987)
  • Le sommeil d'Eve (1989)
  • Neiges de Marbre (1990)
  • Le Désert sans détour (1992)
  • L'Infante Maure (1994)
  • L'arbre à dires (1998)
  • L'Enfant-Jazz (1998)
  • Le Cœur insulaire (2000)
  • La Nuit Savage (2001) (trad. par C. Dickson)
  • Comme un bruit d'abeilles (2001)
  • L.A. Trip (2003)
  • Simorgh (2003)
  • Laezza (2006)

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Racconti Algerini di 'Abd al-Hamid Ben Haduqah, a cura di K.J.Boloyan, Bari, Edizioni Giuseppe Laterza, 2004

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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