Dryococelus australis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Dryococelus australis
Dryococelus australis 02 Pengo.jpg
Un esemplare di Dryococelus australis
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Exopterygota
Subcoorte Neoptera
Superordine Polyneoptera
Sezione Orthopteroidea
Ordine Phasmatodea
Famiglia Phasmatidae
Genere Dryococelus
Specie D. australis
Nomenclatura binomiale
Dryococelus australis
Montrouzier, 1885

L'insetto stecco dell'isola di Lord Howe (Dryococelus australis (Montrouzier, 1855)) è un insetto dell'ordine dei fasmidi.[2]

Si pensava fosse estinto dal 1930, ma è stato riscoperto nel 2001 (questo fenomeno è conosciuto come "effetto Lazzaro"). È estinto nel suo habitat più esteso, l'isola di Lord Howe, ed è stato battezzato come "il più raro insetto del mondo", dato che la popolazione che è stata riscoperta consisteva in poco più di trenta individui che vivono nel piccolo isolotto della Ball's Pyramid.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'adulto dell'insetto stecco dell'Isola di Lord Howe può misurare fino a 15 cm in lunghezza e pesare 25 g. Le femmine sono più grandi dei maschi, e per via della loro misura a volte vengono chiamate Aragoste di terra o Salsicce mobili. Sono di forma oblunga ed hanno zampe robuste. I maschi hanno i femori insolitamente grossi. A differenza della maggior parte degli insetti fasmidi, non hanno ali, ma sono capaci di correre velocemente.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Il comportamento di questo insetto stecco è davvero inusuale per una specie di insetto. I maschi e le femmine formano una sorta di legame. I maschi seguono le femmine e le loro attività dipendono da quello che fa la femmina. Durante la notte la coppia dorme insieme con tre delle gambe del maschio avvolte intorno alla femmina. La femmina depone le uova mentre è appesa a un ramo. La schiusa può richiedere fino a nove mesi. Le ninfe sono prima di un verde vivace e attive durante il giorno ma poi, maturando, diventano nere e attive durante la notte.

Storia e conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli insetti stecco una volta erano molto comuni nell'Isola di Lord Howe, dove venivano usati come esche per la pesca. Si estinsero poco dopo che il ratto nero fu introdotto nell'Isola nel 1918, quando si arenò la nave di rifornimenti Makambo che ne era infestata. L'ultimo esemplare fu visto sull'isola nel 1920, dopodiché si pensò che la specie fosse estinta.

Negli anni sessanta un team di scalatori visitò la Piramide di Ball, un faraglione a 23 km a sud-est dell'Isola di Lord Howe. La Piramide di Ball è il più alto ed isolato faraglione al mondo. L'isolotto è privo di alberi ed è estremamente scosceso, con un picco a 562 m sul livello del mare. Gli scalatori scoprirono un insetto stecco dell'Isola di Lord Howe morto. Durante gli anni successivi, furono scoperti ancora alcuni insetti morti, ma le spedizioni per trovare esemplari vivi fallirono.

Nel 2001, una squadra di entomologi e ambientalisti sbarcò sulla Piramide di Ball per classificare la flora e la fauna. Furono sorpresi di scoprire una popolazione di insetti stecco giganti che vivevano sotto un unico arbusto di Melaleuca. La popolazione era estremamente piccola, solo 20-30 esemplari.

Nel 2003 una squadra di ricerca del New South Wales National Parks and Wildlife Service tornò alla Piramide di Ball e prese due coppie di insetti, una destinata ad un allevamento privato a Sydney e l'altra al Melbourne Zoo. Dopo molte difficoltà iniziali, si sono riprodotti con successo in cattività. L'ultimo obiettivo è quello di produrre una grande popolazione per reintrodurre la specie nell'Isola di Lord Howe, se il progetto di eliminare i ratti invasivi avrà successo. Nel 2006 si contavano 50 esemplari e migliaia di uova aspettavano di schiudersi. Nel 2008 la popolazione in cattività è cresciuta sino a 450 insetti, e 20 di essi sono stati trasportati all'Isola di Lord Howe, per la loro reintroduzione in un ambiente controllato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) ANZECC Endangered Fauna Network, Dryococelus australis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) P.D. Brock, Dryococelus australis in Phasmida Species File Online. Version 2.1/4.1.. URL consultato il 15 gennaio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

artropodi Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi