Disco a stato solido
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Il drive a stato solido, in sigla SSD (del corrispondente termine inglese solid-state drive), più frequentemente ma impropriamente chiamato disco a stato solido, è una tipologia di dispositivo di memoria di massa che utilizza memoria a stato solido (in particolare memoria flash) per l'archiviazione dei dati.
Attualmente la tecnologia utilizzata per la memoria flash è la NAND.
Indice |
[modifica] Terminologia
Il termine "disco a stato solido", anche se più diffuso, è improprio perchè all'interno dell'SDD non c'è nessun disco, né di tipo magnetico né di altro tipo. L'utilizzo della parola "disco" deriva dal fatto che questa tipologia di dispositivo di memoria di massa svolge la medesima funzione del più datato disco rigido e viene quindi utilizzato in sostituzione di esso. In un futuro non troppo lontano l'SSD potrebbe rendere obsoleto il disco rigido.
[modifica] Dettagli tecnici
| Per approfondire, vedi la voce Memoria Flash. |
I dischi a stato solido si basano sulla memoria flash di tipo NAND per l'immagazzinamento dei dati, ovvero sfruttano l'effetto tunnel per modificare lo stato elettronico di celle di transistor; per questo essi non richiedono parti meccaniche e magnetiche (dischi, motori e testine), portando notevoli vantaggi per la sicurezza dei dati. L'uso della parola disco è principalmente dovuta al fatto che gli SSD dovranno, per un certo periodo, affiancare i dischi rigidi tradizionali.
[modifica] Vantaggi
La totale assenza di parti meccaniche in movimento porta diversi vantaggi, di cui i principali sono:
- rumorosità assente;
- minore possibilità di rottura;
- minori consumi durante le operazioni di lettura e scrittura;
- tempo di accesso ridotto: si lavora nell'ordine dei decimi di millisecondo[1]; il tempo di accesso dei dischi magnetici è circa 50 volte maggiore, attestandosi invece sui 5 millisecondi;
- maggiore resistenza agli urti: le specifiche di alcuni produttori arrivano a dichiarare resistenza a shock di 1500 g[2];
- minore produzione di calore;
[modifica] Svantaggi
A fronte di una maggiore resistenza agli urti e a un minor consumo, i dischi a stato solido hanno due svantaggi principali:
- un maggiore costo per bit, che fa sì che i dischi a stato solido abbiano un costo circa dodici volte superiore a un omologo disco rigido;[3]
- una possibile minore durata del disco, a causa del limite di riscritture delle memorie flash. I dispositivi attuali dichiarano un numero massimo di riscritture consecutive dello stesso bit che va da 10.000 a 1.000.000 di cicli, a seconda del modello e degli utilizzi ipotizzati.
Entrambi i problemi sembrano però destinati a risolversi in futuro. Le nuove tecnologie stanno portando memorie flash in grado di garantire durata pari o superiore a quella di un disco rigido tradizionale e attualmente i produttori dichiarano 140 anni di vita con 50 GB di riscritture al giorno su un HD da 250 GB[2]. Il tutto grazie all'introduzione di particolari tecniche, quali quella dell'uso di nanotubi di carbonio. Il costo di questa tecnologia inoltre sta lentamente scendendo, facendo facilmente presagire una futura sostituzione dei dischi tradizionali con i dischi a stato solido.
[modifica] Produttori di dischi a stato solido
- A-Data
- Samsung
- SanDisk
- Simpletech
- Adtron
- Bitmicro
- Toshiba
- Imation
- Intel
- Supertalent
- STEC
- Ritek
- OCZ Technology
- KRAUN
[modifica] Principali prodotti commercializzati
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Nel 2006 Samsung presenta un modello da 32 GB con 53 MB/s di velocità in lettura, mentre in scrittura 28 MB/s; nel 2007 produce un modello da 64 GB con la velocità di 64 MB/s in lettura, e 45 MB/s in scrittura. Nel dicembre del 2007 Toshiba presenta un SSD da 128 GB da 1,8 e 2,5 pollici con interfaccia SATA 2 e costruito con moduli NAND flash di tipo Multi-Level Cell disponibile commercialmente a inizio 2008 e che verrà presentato al CES di Las Vegas[4]. Al CES di Las Vegas 2009 Imation ha presentato un modello con moduli NAND flash di tipo Multi-Level Cell disponibile da aprile 2009 inizialmente con capacità massima di 128GB ma che nel corso dell'anno arrivera' a 512GB. Velocita' massima in lettura 150MB/s e 90MB/s in scrittura.
A livelli di grandi capacità, l'americana BitMicro vende attualmente dischi a stato solido per capacità fino a 1,6 TB, ma più alti dei tradizionali dischi fissi; con la classica altezza di un pollice, la capacità dichiarata è di 640 GB[5].
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ http://www.mtron.net/english/PressRoom/PressRoom.asp?sid=PressRoom&xact=view&idx=95
- ^ a b http://www.supertalent.com/datasheets/6_54.pdf
- ^ Esistono previsioni di un calo dei prezzi del 50% entro fine 2009, dovute a un ridimensionamento dei margini di guadagno e alla diffusione delle SSD con le conseguenti economie di scala
- ^ http://www.hwupgrade.it/news/storage/disco-ssd-da-128gb-da-toshiba_23549.html
- ^ (EN) Specifiche BitMicro Altima ed e usato da Apple nel Mac Air

