Denis-Auguste Affre

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Denis-Auguste Affre
arcivescovo della Chiesa cattolica
Denys Affre.jpg
Denis-Auguste Affre in un ritratto di pittore ignoto
Blason Famille Affre de Saint Rome.svg
Nato 27 settembre 1793 a Saint-Rome-de-Tarn
Ordinato presbitero 16 maggio 1818
Consacrato arcivescovo 6 agosto 1840
Deceduto 27 giugno 1848 a Parigi

Denis-Auguste Affre (Saint-Rome-de-Tarn, 27 settembre 1793Parigi, 27 giugno 1848) è stato un arcivescovo cattolico francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

All'età di quattordici anni entrò al seminario di Saint-Sulpice, allora sotto la direzione dello zio, Denis Boyer. Compì brillantemente i suoi studi e fu per qualche tempo professre di filosofia al seminario di Nantes. Fu ordinato presbitero il 16 maggio 1818 ed entrò nella Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio. Divenne in seguito vicario generale delle diocesi di Luçon e Amiens, quindi vescovo coadiutore di Strasburgo nel 1839. Tuttavia, non ricoprì mai quest'ultimo incarico, in quanto fu nominato vicario capitolare di Parigi, insieme con Foret e Morille, alla morte dell'arcivescovo Hyacinthe-Louis de Quélen. Il 6 agosto 1840, fu ordinato arcivescovo di Parigi a Notre-Dame.

Durante il suo episcopato si distinse per un'attenzione appassionata per il miglioramento degli studi ecclesiastici e per la libertà d'insegnamento. A lui si deve la creazione dell'école des Carmes e della scuola di teologia della Sorbona (chiusa per ordine di Jules Ferry nel 1885). Fondò numerose parrocchie operaie, come quelle di Ménilmontant, Plaisance, Petit-Montrouge, Maison-Blanche, Petit-Gentilly, Notre-Dame de la Gare, Billancourt, Gros-Caillou o ancora Sainte-Clotilde.

Durante la rivoluzione del 1848, credette che la sua presenza alle barricate potesse giovare al mantenimento della pace. Ne mise al corrente il generale Louis Eugène Cavaignac, che lo mise in guardia contro i pericoli che avrebbe corso. «Ma via - gli rispose - io rischierei volentieri. » Il 25 giugno, gli scontri cessarono su sua richiesta e apparve sulla barricata all'ingresso di Faubourg Saint-Antoine, accompagnato da M. Albert, della Guardia Nazionale, vestito da operaio, con pantaloni verdi in segno di pace, e da Pierre Sellier, un domestico che gli era devoto (altre fonti riferiscono la presenza dei suoi due vicari generali). Fu accolto con stupore e aveva appena pronunciato qualche parola quando un colpo d'arma da fuoco partito (per incidente?) dalle linee della Guardia nazionale riaccese le ostilità. L'arcivescovo fu colpito da una pallottola vagante. Fu portato alla canonica di Saint-Antoine. Il giorno dopo fu trasferito al palazzo episcopale, dove morì il 27 giugno verso le 4 e mezzo del mattino. Il giorno successivo l'Assemblea nazionale votò quest'omaggio:

L'Assemblea nazionale considera un dovere di proclamare la sua religiosa riconoscenza e il suo profondo dolore per la devozione e la morte santamente eroica di Monsignore l'arcivescovo di Parigi.

Le esequie ufficiali, il 7 luglio, furono uno spettacolo commovente. Alcune biografie riferiscono di 200.000 persone che seguivano il corteo. Il cuore dell'arcivescovo fu posto in un'urna per essere conservato nella cappella des Carmes.

Denis Affre ha scritto, oltre alle sue istruzioni pastorali e a diversi articoli su La France Chrétienne, un Trattato sull'amministrazione temporale delle parrocchie (Traité de l'administration temporelle des paroisses) (Parigi, 1827), un Trattato delle proprietà dei beni ecclesiastici (Traité de la propriété des biens ecclésiastiques) (Parigi, 1837), un'Introduzione filosofica allo studio del Cristianesimo (Introduction philosophique à l'étude du Christianisme) (Parigi, V edizione 1846).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ricard, Les grands eveques de l'eglise de France au XIXe siècle (Lille, 1893)
  • L. Alazard, Denis-Auguste Affre, archeveque de Paris (Parigi, 1905)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Arcivescovo di Parigi Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Hyacinthe-Louis de Quélen 1840-1848 Marie Dominique Auguste Sibour

Controllo di autorità VIAF: 73902775 LCCN: n97002334