Damariscotta

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Damariscotta
Comune
Damariscotta, Main Street in una cartolina del 1907
Damariscotta, Main Street in una cartolina del 1907
Localizzazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of Maine.svg Maine
Contea Lincoln
Territorio
Coordinate 44°01′58″N 69°31′07″W / 44.032778°N 69.518611°W44.032778; -69.518611 (Damariscotta)Coordinate: 44°01′58″N 69°31′07″W / 44.032778°N 69.518611°W44.032778; -69.518611 (Damariscotta)
Altitudine 45 m s.l.m.
Superficie 38,10 km²
Abitanti 2 218 (2010)
Densità 58,22 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 04543
Prefisso 207
Fuso orario UTC-5
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Damariscotta
townofdamariscotta.com Sito istituzionale

Damariscotta è un comune statunitense dello stato del Maine, sito nella Contea di Lincoln.

Damariscotta è un'estrema corruzione del termine algonchino "Madamescontee", che significa "località con abbondanza di alose" (una specie di pesci marini del genere Clupeidae, cui appartengono anche aringhe e sardine), che scelgono il lago di Damariscotta per la riproduzione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona fu una volta abitata dai Wawenock (o Walinakiak, che significa "Popolo delle baie") che lasciarono cumuli si gusci di ostriche vecchi di 2500 anni lungo le rive del fiume Damariscotta. Tali cumuli di "spazzatura antica" sono oggi considerati luoghi storici.

La terra divenne parte del Pemaquid Patent, garantita dal Consiglio di Plymouth nel 1631 a Robert Aldsworth e Gyles Elbridge, mercanti provenienti da Bristol, in Inghilterra. A Pemaquid (oggi Bristol). Essi eressero un forte ed un centro commerciale.[1]

Alcuni coloni risalirono il fiume dal villaggio di Pemaquid verso il 1640 per sistemarsi ove ora si trova Damariscotta, ma l'insediamento fu attaccato nel 1676 durante la guerra di Re Filippo e gli abitanti massacrati o costretti a fuggire. Tentativi di ricostruzione si alternarono durante le guerre Franco-Indiane. La provincia della Baia del Massachusetts costruì Fort William Henry a Pemaquid nel 1692, ma questo venne distrutto nel 1696. Fu rimpiazzato da Fort Frederick, nel1729, che resistette con successo ai due attacchi finali, ma fu demolito durante la guerra di indipendenza americana, per impedirne l'occupazione da parte britannica. Con la pace infine, Damariscotta crebbe come centro commerciale. Esso divenne una municipalità indipendente il 15 marzo 1848, staccandosi da Bristol e da Nobleboro.[2]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime industrie comprendevano segherie, una fabbrica di fiammiferi ed una conceria. Lungo il fiume si stabilirono numerose fabbriche di laterizi, che fornirono gran parte dei mattoni destinati alle costruzioni intorno alla Back Bay di Boston. Ma fu la cantieristica navale che diede la prosperità a Damariscotta nel XIX secolo allorché nei cantieri della località vennero lanciati i Clipper.[3] Durante quel periodo furono eretti numerosi edifici, fini esempi di stile federale, neogreco e neorinascimentale italiano, dando al vecchio porto un fascino particolare che ogni estate attrae frotte di turisti.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

La foce del fiume Damariscotta è la Gran Baia Salata, che è l'area più settentrionale del Nordamerica per l'accoppiamento dei granchi a ferro di cavallo e la prima area marina protetta dello stato.

Immagini di Damariscotta[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Damariscotta[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Austin J. Coolidge, John B. Mansfield, A History and Description of New England, Boston, Massachusetts, 1859, pp. 100–101.
  2. ^ Maine League of Historical Societies and Museums, Maine: A Guide 'Down East', a cura di Doris A. Isaacson, Rockland, Me, Courier-Gazette, Inc., 1970, p. 258.
  3. ^ (EN) George J. Varney, Gazetteer of the state of Maine. Damariscotta, Boston, Russell, 1886.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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