Cristoforo Solari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Cristoforo Solari detto il Gobbo (Milano, 1468maggio 1524) è stato uno scultore e architetto svizzero-italiano[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Bartolomeo (Bertola), mastro muratore e carpentiere, della prolifica famiglia dei Solari di Carona[2] (cui appartenne il celebre architetto Guiniforte Solari, ingegnere ducale negli anni di Francesco Sforza e Galeazzo Maria Sforza), fratello di Andrea Solario e di Pietro, ricevette i primi rudimenti dell'arte dal fratello Alberto, architetto.

Tornato nel 1495 a Milano dopo un breve soggiorno veneziano in compagnia del fratello Andrea (nel 1489 vi eseguì le statue dell'altare Dragan nella Chiesa di Santa Maria della Carità, oggi disperse), nel 1497 circa ricevette la commissione per la sua opera più celebre, il cenotafio di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este, oggi collocato nel transetto sinistro della Certosa di Pavia ma commissionato per la chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Il sepolcro è vuoto in quanto Ludovico morì prigioniero di Luigi XII a Loches mentre la moglie, premortagli, è sepolta alle Grazie. Per l'estrema raffinatezza e morbidezza del modellato, il monumento è stato visto come la trasposizione in scultura degli stilemi pittorici di Leonardo.

Ludovico e Beatrice

Risalgono a questi anni le prime commissioni architettoniche, come l'incarico di coadiutore di Giovanni Antonio Amadeo alla Certosa di Pavia. Sul cantiere della Fabbrica del Duomo di Milano a partire dal 1502 gli venne affiancato come aiuto l'architetto Gerolamo Della Porta che poi nel 1512 come ingegnere sarà da supporto anche all'Amadeo. Come architetto fu particolarmente influenzato dallo stile di Bramante, come testimonia il disegno della facciata della chiesa dedicata a Giovanni Fogliani di Castelnuovo, frazione di Alseno, il solenne impianto del monastero di San Pietro al Po presso Cremona e l'atrio porticato della Chiesa di Santa Maria presso San Celso a Milano.

Oltre che dalle opere milanesi del Bramante, potrebbe essere stato influenzato da quanto si stava realizzando a Roma nel primo decennio del secolo XVI. Infatti sono stati ipotizzati due viaggi tra il 1499 ed il 1500 e tra il 1513 ed il 1514, nella città, in cui si erano stabiliti i fratelli Alberto e Pietro.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cristoforo Solari in Dizionario storico della Svizzera.
  2. ^ Carona in Dizionario storico della Svizzera.
  3. ^ Schofield, Cristoforo Solari, 1996.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni Agosti, La fama di Cristoforo Solari, in "Prospettiva", 46.1986, 57-65.
  • Christoph Luitpold Frommel, Il progetto del Louvre per la Chiesa dei Fogliani e l'architettura di Cristoforo Solari, in Quaderno di studi sull'arte lombarda dai Visconti agli Sforza: per gli 80 anni di Gian Alberto Dell'Acqua, Milano 1990, 52-63.
  • Richard Schofield, Cristoforo Solari, in "The Dictionary of Arts", 1996.
  • Stefano Della Torre, Tiziano Mannoni, Valeria Pracchi (a cura di) Magistri d'Europa. Eventi, relazioni, strutture della migrazione di artisti e costruttori dei laghi lombardi. Atti del convegno (Como, 23-26 ottobre 1996), NodoLibri, Como 1997, 217.
  • Susanna Zanuso, Cristoforo Solari tra Milano e Venezia, in "Nuovi studi", 5.2000 (2001) n. 8, 17-33.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]