Corydoras panda

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Corydoras panda
Corydoras panda2.JPG
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Siluriformes
Famiglia Callichthyidae
Genere Corydoras
Specie C. panda
Nomenclatura binomiale
Corydoras panda
Nijssen & Isbrücker, 1971

Corydoras panda (Nijssen & Isbrücker, 1971) è un pesce tropicale d'acqua dolce, appartenente alla famiglia Callichthyidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è diffusa è nell'area superiore del bacino idrografico del Rio delle Amazzoni, prevalentemente nel suo affluente Ucayali e nel Marañón ne in corsi d'acqua moderatamente correnti, limpidi ed ossigenati.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'aspetto è tipico del genere Corydoras, con corpo tozzo e compresso ai fianchi, entrambi protetti da una corazza di placche ossee disposte verticalmente. La testa è tondeggiante, assume con il muso una forma conica (di profilo appare triangolare). Le pinne dorsali, le pettorali, la membranosa anteriore e quella adiposa posteriore sono dotate di aculei robusti che hanno lo scopo sia di difesa e sia di ancoraggio in acque correnti (ne agevolano quindi il movimento). La coda è piuttosto grossa con margine bilobato e leggermente inciso. La livrea è caratteristica: su un fondo bianco rosato dai riflessi metallici, finemente marezzato di bruno sul dorso (visibile solo da vicino) appaiono 3 vistose macchie nero velluto sulla testa (fino agli occhi), sulla pinna dorsale e sul peduncolo caudale. Nel maschio la pinna dorsale è più sviluppata ed appuntita rispetto a quella della femmina, che ha dimensioni maggiori.
Raggiunge una lunghezza massima di 5 cm.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Questo pesce predilige vivere in branchi composti da almeno una decina d'individui. Veramente una specie pacifica e davvero socievole, deve vivere assolutamente in branco.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Simile a quella degli altri Corydoras. Le coppie si isolano dal resto del branco e, dopo essersi nutriti adeguatamente iniziano i giochi amorosi. I partner si collocano spesso in punti dove c'è un frequente ricambio dell'acqua e dove la temperatura è intorno ai 26 °C. Le uova (circa un centinaio) vengono raccolte dalla madre con le pinne ventrali, fecondate dal maschio che la insegue continuamente e successivamente fatte aderire a rocce o legni sommersi, oppure in buche scavate precedentemente dai genitori. Dopo la riproduzione i genitori si allontanano e gli avannotti si nutrono di ciò che costituisce la melma del corso d'acqua. Poiché i piccoli nascono già indipendenti, capita che gli adulti pratichino il cannibalismo con i nuovi nati.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Il C. panda è caratterizzato da una dieta onnivora: si nutre infatti di piccoli crostacei, larve, insetti ed altri invertebrati presenti fra la vegetazione e nel substrato, oltre che di detriti di animali e di vegetali, alghe. Occasionalmente si nutre anche di semi.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Si può allevare in acquario e riprodurre con successo in cattività. Scoperta una trentina d’anni fa e importata per il mercato acquariofilo solo dalla metà degli anni settanta a prezzi inizialmente proibitivi, questa graziosa specie di Corydoras è oggi molto richiesta e apprezzata dagli acquariofili, anche perché nel frattempo è stata riprodotta in cattività e offerta a prezzi decisamente più accessibili. Oggi viene regolarmente riprodotta negli allevamenti asiatici ed europei, che vanno a rimpinguare la periodica offerta di stock selvatici. Diventa timida se allevata in singoli esemplari o in compagnia di pesci aggressivi e territoriali e quindi va inserita in gruppi di almeno una decina di pesci della stessa specie. È adatta ad acquari di un centinaio di litri, purché con acqua ben filtrata ed ossigenata. Indispensabile integrare la sua dieta con mangime in compresse.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enciclopedia dei pesci tropicali d'acquario di Esther J. J. Verhoef-Verhallen, Edizioni White Star;
  • Corydoras da Il mio acquario, mensile, dicembre 2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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