Corrado di Meissen

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Corrado il Grande raffigurato su un dipinto alla Fürstenzug di Dresda.

Corrado di Wettin, detto il Grande (1097 circa – 5 febbraio 1157), fu Margravio di Meissen dal 1123 sino a quando non rinunciò al trono nel 1156.

Era figlio di Thimo, Conte di Brehna, della Casata di Wettin, e di Ida, figlia di Ottone di Northeim. Egli fu inoltre Conte di Wettin, di Brehna e di Camburg da prima del 1116. Corrado è solitamente considerato il fondatore della grandezza della dinastia dei Wettin.

Nel 1123 egli divenne Conte di Eilenburg. Nello stesso anno Lotario di Supplinburgo, Duca di Sassonia, lo nominò Margravio di Meissen in opposizione a Wiprecht di Groitzsch, nominato dall'Imperatore Enrico V allo stesso trono. Lotario inoltre nominò Alberto di Ballenstedt Margravio di Lusazia, mentre Enrico V nominò sempre Wiprecht alla medesima Marca. Wiprecht non fu in grado di mantenere i propri troni di fronte all'insistenza dei due potenti oppositori e nel 1124 Corrado ottenne il pieno potere su Meissen. Nel 1136 Lotario, divenuto Imperatore, lo nominò anche Margravio di Lusazia. Ad ogni modo l'Alta Lusazia rimase parte di Meissen e la Marca di Lusazia vera e propria venne ridotta alla sola Bassa Lusazia.

Nel 1143 Corrado divenne anche Conte di Groitzsch e Rochlitz e Vogt di Chemnitz e Naumburg. Nel 1147, mentre Corrado III di Germania si trovava impegnato nella Seconda Crociata, Corrado di Meissen aderì alla Crociata contro gli Obodriti e i Wagri, con Enrico il Leone, Adalberto di Salzwedel, Alberto di Ballenstedt, il vescovo di Magdeburgo e l'arcivescovo di Brema. Nell'agosto di quell'anno, Corrado ed Alberto, con i vescovi di Magdeburgo, Havelburg e Brandeburgo, ammassarono le loro forze nel Magdeburgo. Il principe obodrita Niklot e le sue fortezze di Dubin e Dimin vennero assediate. Anche Pribislavo, altro principe obodrita e figlio di Niklot, venne costretto a convertirsi al cristianesimo e siglò la pace con i conquistatori.

Negli anni successivi egli fondò il monastero di San Pietro di Lauterberg (Petersberg), nel quale si ritirò il 30 novembre 1156. Qui morì l'anno successivo e venne sepolto con la moglie Liutgarda (Lucarda) di Elchingen. Liutgarda, che lui aveva sposato prima del 1119, gli aveva dato molti figli. Il figlio maggiore tra i sopravvissuti, Ottone II, gli succedette a Meissen, mentre il secondo figlio, Teodorico, gli succedette in Lusazia.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • James Westfall Thompson, Feudal Germany, Volume II, New York, Frederick Ungar Publishing Co., 1928.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Margravio di Meissen Successore
Enrico II 1123-1156 Ottone II
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