Cometa perduta

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La Cometa Biela fu vista rompersi in due pezzi nel 1846 e non è stata più vista dal 1852.

Una cometa perduta è una cometa scoperta che non può più essere osservata. Nella nomenclatura astronomica le comete perdute sono indicate con la lettera "D".

Cause[modifica | modifica sorgente]

Generalmente la cometa non può essere più osservata perché non ci sono dati abbastanza precisi per calcolarne l'orbita e quindi prevederne la posizione.
A differenza degli asteroidi perduti, le orbite delle comete perdute possono essere influenzate anche da effetti non gravitazionali come l'emissione di getti di gas dal nucleo cometario.

Altre possibili cause sono:

  • la cometa è estinta. Quando la maggior parte del materiale volatile del nucleo evapora, la cometa diventa un piccolo, scuro e inerte pezzo di roccia [1] che assomiglia ad un asteroide.
  • si è disintegrata, ad esempio la cometa 73P/Schwassmann-Wachmann si è spezzata in numerosi frammenti e in futuro potrebbe disintegrarsi completamente.
  • è entrata in collisione con un altro oggetto, ad esempio la Cometa Shoemaker-Levy 9 è entrata in collisione con Giove nel 1994.
Materiale che esce dal frammento B della cometa 73P/Schwassmann-Wachmann

Grazie all'utilizzo di telescopi sempre più potenti è oggi possibile osservare comete anche molto distanti e deboli. Ad esempio la Cometa Hale-Bopp era osservabile ad occhio nudo anche 18 mesi dopo il suo passaggio del 1997 [2], si stima che rimarrà comunque visibile ai più grandi telescopi fino al 2020, quando sarà intorno alla magnitudine apparente 30 [3]. In ogni caso non sarà considerata perduta nemmeno in seguito, ma solo nel caso mancasse l'appuntamento del prossimo passaggio previsto tra circa 2500 anni.

Riscoperta[modifica | modifica sorgente]

Alcuni astronomi si sono specializzati nella ricerca delle comete perse. Ad esempio Brian G. Marsden ha predetto con successo il ritorno del 1992 della cometa Swift-Tuttle, che era considerata persa.

Occasionalmente la scoperta di un oggetto si rivela essere la riscoperta di un oggetto già scoperto ma perduto. Al fine di determinare se si tratta di una riscoperta o meno si calcola l'orbita dell'oggetto scoperto e si confronta con i dati disponibili dell'oggetto perduto. Ad esempio la cometa 177P/Barnard (anche P/2006 M3), scoperta da Edward Emerson Barnard nel 1889, è stata riscoperta dopo 116 anni nel 2006[4].

Esempi[modifica | modifica sorgente]

Nome Scoperta iniziale Perduta o riscoperta Stato/destino
34D/Gale 1934 1938 Perduta dal 1938
206P/Barnard-Boattini 1892 2008 Ritrovata nel 2008
15P/Finlay 1886-1926 1953 Ritrovata nel 1953
107P/Wilson-Harrington 1949 1992 Ritrovata nel 1992
73P/Schwassmann-Wachmann 1930  ? Frammentata (1995)
25D/Neujmin 1916 Perduta dal 1927
69P/Taylor 1915 1976, 1984, 1990, 1998
11P/Tempel-Swift-LINEAR 1908 2001 Ritrovata nel 2001
113P/Spitaler 1897 1993 Ritrovata nel 1994
205P/Giacobini (D/1896 R2) 1896 2008
18D/Perrine-Mrkos 1896 1955 Perduta
17P/Holmes 1892-1906 1964 Ritrovata nel 1964
177P/Barnard 1889 2006 Ritrovata dopo 116 anni[4]
20D/Westphal 1852 1913 Perduta
5D/Brorsen 1846 1857, 1868, 1879 Perduta dal 1879
54P/de Vico-Swift-NEAT 1844 1894, 1965, 2002 Ritrovata nel 2009
27P/Crommelin 1818 1873, 1928 Ritrovata dal 1928
3D/Biela 1772 1852 Frammentata (1846), Andromedidi
D/1770 L1 (Lexell) 1770 Persa dal 1770

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "If comets melt, why do they seem to last for long periods of time?", Scientific American, November 16, 1998
  2. ^ M.R. Kidger, Hurst, G; James, N., The Visual Light Curve Of C/1995 O1 (Hale-Bopp) From Discovery To Late 1997 in Earth, Moon, and Planets, vol. 78, 1–3, 2004, pp. 169–177, DOI:10.1023/A:1006228113533.
  3. ^ Richard M. West, Comet Hale-Bopp (February 7, 1997), European Southern Observatory, 7 febbraio 1997. URL consultato il 1º novembre 2008.
  4. ^ a b Naoyuki Kurita, Comet Barnard 2 on Aug 4, 2006, Stellar Scenes. URL consultato il 1º settembre 2006.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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