Cliffhanger (narrativa)

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Il cliffhanger è un espediente narrativo usato in letteratura, nel cinema, nelle serie televisive e in altre forme di fiction, in cui la narrazione si conclude con una interruzione brusca in corrispondenza di un colpo di scena o di un altro momento culminante caratterizzato da una forte suspense. In genere, un cliffhanger conclude un episodio (per esempio di una serie televisiva, o di una storia a fumetti o romanzo a puntate), con l'intento di indurre nel lettore o nello spettatore una forte curiosità circa gli sviluppi successivi (e quindi il desiderio di acquistare il prossimo volume o di guardare la prossima puntata).

Letteralmente, l'espressione inglese "cliffhanger" indica chi "rimane appeso a un precipizio", una situazione che rappresenta uno stereotipo della suspense nei film e telefilm d'azione.

Il concetto di una pausa narrativa in corrispondenza di un momento di tensione, in termini generali, ha origini molto antiche: uno dei più illustri riferimenti a questo espediente è il capolavoro della letteratura persiana Le mille e una notte. Tuttavia, il termine entrato nell'uso in italiano come neologismo è riferito soprattutto alle serie televisive; e più specificatamente, si riferisce normalmente all'uso di questa tecnica negli episodi di "fine stagione".

Al cinema, il cliffhanger è stato usato per la prima volta nel 1913 nel serial muto The Adventures of Kathlyn diretto da Francis J. Grandon con la supervisione di Thomas Persons e di William Nicholas Selig. Fu quest'ultimo che ebbe per primo l'idea di adottarlo al cinema, mutuandolo dai racconti a puntate dei giornali.

Indice

[modifica] Nei serial e nelle serie televisive

Nei serial televisivi (telenovela e soap opera) il cliffhanger è d'obbligo al termine di ogni puntata. Tale frammento narrativo, infatti, è caratterizzato dalla continuità degli eventi nella puntata successiva: il cliffhanger permette di lasciare l'azione sospesa fino al momento in cui verrà ripresa.

Nelle serie televisive, il cliffhanger era inizialmente poco utilizzato. Essendo l'episodio una narrazione chiusa, non c'era bisogno di trovare espedienti per creare tensione o suspense. Con l'avvento delle serie serializzate, invece, l'interruzione brusca della trama è stata sempre più comune fino a diventare, in alcuni casi, sistematica.

Il cliffhanger viene impiegato anche a fine stagione (sia nel serial che nella serie televisiva). Lo spettatore rimane col fiato sospeso fino all'inizio della stagione successiva, che aspetta con trepidazione. Tale stacco narrativo può essere inoltre utile nel caso in cui sia incerto il ritorno di un attore l'anno successivo: il personaggio in questione si troverà in una situazione di vita o di morte, dalla quale uscirà o meno a seconda della decisione dell'interprete di restare o lasciare lo show.

[modifica] Altri usi

Vengono talvolta descritti con il termine "cliffhanger" altri utilizzi della suspense associata a momenti di pausa della narrazione; per esempio riprende questa struttura, molto spesso, il teaser di un episodio di un telefilm o persino sequenze interne alla puntata, pensate per corrispondere all'inserimento di interruzioni pubblicitarie.

[modifica] Film per il cinema con finale "cliffhanger"

[modifica] Serie televisive con uso sistematico di cliffhanger

[modifica] Serie animate con finale cliffhanger o con uso frequente di cliffhanger


[modifica] Videogiochi con finale cliffhanger

[modifica] Voci correlate

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