Cleithracara maronii

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Cleithracara maronii
Amphilophus citrinellus 02.jpg
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Labroidei
Famiglia Cichlidae
Sottofamiglia Cichlasomatinae
Genere Cleithracara
Specie C. maronii
Nomenclatura binomiale
Cleithracara maronii
Steindachner, 1881
Sinonimi
  • Acara maronii
  • Aequidens maronii

Cleithracara maronii Steindachner, 1881 è un pesce di acqua dolce appartenente alla famiglia Cichlidae ed alla sottofamiglia Cichlasomatinae. È l'unica specie appartenente al genere Cleithracara.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Proviene dalla Guyana, dal Venezuela e dal Suriname, in Sud America, dove vive nelle acque lente, torbide e molto ricche di vegetazione acquatica del Delta dell'Orinoco ed in altri fiumi costieri[1].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Presenta un corpo alto, compresso lateralmente ma non molto allungato. Il dimorfismo sessuale non è molto marcato, ed il maschio si riconosce per le dimensioni maggiori. La livrea non è molto sgargiante: il colore di base è giallastro o marrone, ma il ventre più chiaro, e sotto la pinna dorsale è presente una macchia nera più o meno ampia, che in alcuni esemplari è così ampia da diventare una fascia. Una linea di quel colore c'è anche sulla testa, ed attraversa gli occhi rossi. La pinna anale e la pinna caudale sono alte ed allungate, la pinna caudale e le pinne pettorali sono ampie. Di solito non supera i 7 cm[2].

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Ha un temperamento abbastanza pacifico per essere un ciclide[3]. Quando spaventato, è capace di cambiare abbastanza velocemente il colore per mimetizzarsi con l'ambiente circostante[1].

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

La sua dieta comprende invertebrati acquatici come insetti e le loro larve, vermi e crostacei[2].

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

È una specie ovipara che può deporre fino a 400 uova, di solito su una pietra piatta; la fecondazione è esterna[2]. I genitori sorvegliano uova, avannotti ed il territorio attorno anche per diversi mesi[1].

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Essendo un pesce tranquillo e non aggressivo, a volte timido, viene tenuto spesso negli acquari e non è molto raro nel commercio di pesci[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c seriouslyfish.com. URL consultato l'08.10.2013.
  2. ^ a b c d (EN) Cleithracara maronii in FishBase. URL consultato l'08/10/2013.
  3. ^ cichlid-forum.com. URL consultato l'08.10.2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

pesci Portale Pesci: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pesci