Cicindelinae

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Cicindelinae
Cicindela chinensis flammifera MHNT.ZOO.2004.0.175.jpg
Cicindela chinensis flammifera
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Coleopteroidea
Ordine Coleoptera
Sottordine Adephaga
Superfamiglia Caraboidea
Famiglia Carabidae
Sottofamiglia Cicindelinae
Latreille, 1802
Tribù

Cicindelini
Collyridini
Ctenostomatini
Manticorini
Megacephalini
Omini

Le Cicindele (Cicindelinae Latreille, 1802) sono una sottofamiglia di coleotteri della famiglia Carabidae. Taluni autori elevano il raggruppamento al rango di famiglia (Cicindelidae). Si tratta di un gruppo rappresentato, riconoscibile e ben caratterizzato.


Indice

[modifica] Distribuzione e habitat

La sottofamiglia Cicindelinae comprende poco più 2000 specie, diffuse in tutto il mondo, prevalentemente nelle zone tropicali e sub tropicali.

Diffuse in molti habitat, luminosi ed aperti, dalle zone sabbiose ed aride, litorali, praterie, fino ai pascoli alpini (oltre i 3000 m sulle Alpi).

In Italia il più rappresentato è il genere Cicindela Linnaeus, 1758, suddiviso in almeno 15 specie; le più note sono:

Il genere Manticora, il cui nome è ispirato ad una creatura mitica, diffuso in Africa australe, comprende le specie più grandi conosciute.

[modifica] Caratteristiche generali

Insectorum tigrides veloces a detta di Linneo, sono carnivori feroci, irrequieti, in perenne movimento deambulatorio, con a seconda delle specie rapidi spostamenti in volo, le cicindele sono insetti estremamente attivi. Gli esemplari sono per lo più di medie dimensioni, riconoscibili per la snella sagoma caratteristica, agili, robusti, di colorazioni generalmente sericee ed ornamentazione simmetrica. Caratteristiche le grandi mandibole denticolate ed acute, spesso ad incrociarsi distalmente, e gli occhi grossi e sporgenti. Le zampe sono lunghe ed adatte alla corsa. I primi tre articoli dei tarsi anteriori sono dilatati negli esemplari di sesso maschile. Le antenne, filiformi, contano 15 articoli. La denominazione inglese, Tiger beetle, si ispira alla descrizione linneiana.

[modifica] Caratteristiche morfologiche

Il gruppo si riconosce tra gli adefagi per la morfologia del clipeo e per la presenza di caratteristici processi detti speroni sulle tibie anteriori dello stadio immaginale. La larva ha caratteristici uncini sul quinto tergite, ed assenza di urogonfi.

[modifica] Ecologia

Fin dallo stadio larvale si tratta di animali attivamente predatori. Le larve tendono agguati nascoste in cunicoli scavati nella sabbia, nei tronchi, eccetera, grazie all'ampio campo visivo fornito dagli occelli, due grandi, due piccoli e sovente due piccolissimi, ed il cui comportamento vagamente ricorda quello della più nota larva del formicaleone. Lo sviluppo dura alcuni anni, nelle nostre specie, tra due e quattro. Gli adulti predano ogni genere di artropode od altro invertebrato presente nell'ambiente, che a seconda delle specie oltre ai sottocitati spazi aperti, può comprendere quello acquatico, arboricolo, litoraneo e ripario, e in qualche caso termitofilo. Vengono parassitate sovente negli stadi preimmaginali da Imenotteri icneumonidi

[modifica] Curiosità

Raggiungendo velocità superiori agli 8 km/h, le cicindele sono, relativamente alla loro taglia, e tra gli animali corridori, i più veloci conosciuti.

[modifica] Bibliografia

  • Werner, K. (1991-1995): The Beetles of the World, 13[1], 15[2], 18[3] & 20[4], Sciences Nat, Venette

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