Chiesa di San Francesco (Prato)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 43°52′45.09″N 11°05′49.04″E / 43.879192°N 11.096956°E43.879192; 11.096956

Chiesa di S. Francesco
Chiesa di San Francesco (Prato)
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Prato-Stemma.png Prato
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Francesco d’Assisi
Diocesi Diocesi di Prato
Consacrazione 1508
Stile architettonico Romanico fiorentino, Neogotico, Rinascimentale
Inizio costruzione 1228
Completamento 1331
Sito web [[1]]


La chiesa di San Francesco è un luogo di culto cattolico di Prato. Sorge in piazza San Francesco, sul terreno che venne donato dal comune ai frati minori solo otto giorni dopo la canonizzazione del santo, nel 1228.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale edificio, iniziato nel 1281, vicina al primo oratorio dell'omonimo convento francescano, sorto nel 1228. Fu concluso nel 1331, tuttavia la chiesa fu consacrata solennemente solo il 15 gennaio 1508 da Giovanni da Prato vescovo dell' Aquila[1].

Architettura esterna[modifica | modifica wikitesto]

Quasi interamente in mattoni (primo edificio pubblico di Prato ad essere realizzato con questa tecnica, anziché in pietra), ha la facciata a fasce bicrome di pietra alberese e serpentino, aperta dall'elegante portale e conclusa dal timpano triangolare aggiunto nel Quattrocento, con rilievo in stucco di Andrea Della Robbia: le Stimmate di san Francesco. Il fianco ha paramento in cotto, scandito da lesene, che prosegue nell'interessante esterno del transetto, nel quale la linea degli spioventi della cappella maggiore è proseguita dalle tre minori, arretrate. Il campanile è di Antonio Benini (1799-1801).

L'interno[modifica | modifica wikitesto]

Il vasto interno, impoverito da un ripristino neomedievale nel 1902-1904, conserva però opere notevoli. Il raffinato monumento sepolcrale di Geminiano Inghirami (1460 circa), con l'austera figura marmorea distesa, attribuibile a Pasquino da Montepulciano (in uno stile vicino anche a Antonio Rossellino), che eseguì anche il piccolo ciborio sulla parete del presbiterio.

Presso un pulpito rinascimentale in pietra serena è collocata una tavola quattrocentesca col Monogramma di Cristo, che si ritiene portata a Prato da san Bernardino, mentre sopra l'altar maggiore è posto un Crocifisso trecentesco in legno policromato, di drammatica espressività, donato dal mercante Francesco Datini, che volle essere sepolto davanti all'altare: nella sua raffinata lastra tombale in marmo bianco (Niccolò di Pietro Lamberti, 1411-12) lo raffigura in un elaborato tabernacolo gotico.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale organo della chiesa di S. Francesco venne realizzato nel 1979 secondo particolari tecniche artigianali e con una ricercata elaborazione esclusiva dei vari elementi che lo compongono. Tutte le trasmissioni dello strumento sono interamente meccaniche. Per la catenacciatura del Grand'organo, del pedale e dei registri sono stati impiegati rulli di ferro ancorati ai supporti lignei con strangoli in ottone. Per l'Organo Eco fu invece adottata una meccanica a ventaglio le cui bascule sono costruite in legno di quercia. I registri sono azionati da tiranti di quercia a sezione quadrata, con grossi pomelli in pauferro disposti in colonna ai lati delle tastiere. Quest'ultime sono state costruite in legno di castagno ricoperte in bosso (per i tasti naturali) e in pauferro (per i tasti cromatici). Per le spallette è stato impiegato legno di noce mentre la pedaliera è in rovere.

Il somiere di Grand'Organo è collocato in alto sopra la consolle, quello del positivo nel basamento dell'organo, dietro le tastiere, la basseria sul fondo della cassa. Sono presenti due mantici a lanterna alimentati da un elettroventilatore. La pressione del vento è è di 180 millimetri, in colonna d'acqua. Il principale di 8', collocato quasi interamente in facciata, è stato realizzato in stagno mentre per tutte le altre canne è stata impiegata una lega al 20% di stagno.

Lo strumento è stato accordato secondo un temperamento inequabile a un quinto di comma del tipo:


Ordine dei registri.jpg


ORDINE DEI REGISTRI SUI SOMIERI
San francesco-organ 1.jpg
GRAND'ORGANO
Principale
Raddoppio P.
Ottava
XXV
XIX
XXII
XXVI-XXIX
Tromba
Flauto Traverso
Flauto in Ottava
Nazardo/Soprani
ORGANO ECO
Flauto a Camino
Ottava
XV
XVII
XIX
Voce Umana
PEDALE
Tromboni (Somieri; Laterali)
Contrabbassi
Bassi (Somiere separato con valvola)

Il chiostro rinascimentale[modifica | modifica wikitesto]

A destra della chiesa si accede al chiostro su colonne ioniche (1438-1440), la prima completa architettura rinascimentale del territorio, con stemmi e lapidi sepolcrali dal XV al XIX secolo, e alcuni affreschi (una lunetta con la Madonna e il Bambino, un tabernacolo con la Madonna in trono e santi, del primo Trecento).

Cappella Migliorati (o Sala del Capitolo)[modifica | modifica wikitesto]

La cappella Migliorati (Sala del Capitolo)
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cappella Migliorati.

La cappella, a pianta quasi quadrata, è coperta da una bella volta a crociera con costoloni, impostata su pilastri angolari; purtroppo su questo ambiente fu fondato il campanile a torre, terminato nel 1801, che occupò l'angolo nord-ovest della cappella distruggendo alcune scene che la decoravano. L'ambiente infatti era stato interamente decorato per volontà della famiglia Migliorati (della quale restano gli stemmi nei pilastri angolari) dal fiorentino Niccolò Gerinifra il 1395 e il 1400.

La volta è decorata nei quattro spicchi dalle imponenti figure dei quattro evangelisti, con vesti dai bei panneggi e di vivace cromatismo, risaltanti sul fondo azzurro a stelle d'oro. La scena più grandiosa e solenne del ciclo, purtroppo la più rovinata, occupa la vasta lunetta della parete orientale, di fronte all'ingresso, e raffigura la Crocifissione, o più precisamente una meditazione sul dramma della Passione alla quale partecipano vari santi (ispirata all'"Albero della croce" di Taddeo Gaddi nel convento di Santa Croce a Firenze).

Storie di San Matteo (Irto fa uccidere San Matteo

Al centro, isolato, è il monumetale, pacato Crocifisso ai cui piedi la composta Maddalena sembra sostenere la Croce. L'altare in muratura è ornato da un affresco a monocromo con Cristo in pietà tra la Vergine e San Francesco.

Sulla parete destra sono le storie di San Matteo, su due registri, narrate con cura analitica ed equilibrio, indulgendo ad effetti di eleganza e preziosità che non raggiungono la maestosità della Crocifissione. Sulla parete sinistra, tagliata dal campanile, sono dipinte le storie di Sant'Antonio abate. La parete di ingresso, infine, ha nella lunetta finte nicchie coi santi Chiara d'Assisi, Caterina d'Alessandria e, al centro, Giovanni Battista, ai piedi del quale è l'iscrizione con la firma dell'artista (« NICCHOLO DI PIERO GIERINI DIPINTORE FIORENTINO PINSE QUI CON SUO COLORE » ), mentre a destra sono Bartolomeo e Tommaso d'Aquino.

Altri ambienti[modifica | modifica wikitesto]

Sul lato settentrionale rispetto alla chiesa, da piazza S. Antonino si accede all'Oratorio di Sant'Antonio Abate (Prato). L'edificio ha la porta ornata da una copia della lunetta di Andrea della Robbia con Sant'Antonio abate.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cesare Guasti, Bibliografia pratese, compilata per un da Prato, Prato, 1844, pag. 300

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]