Check Your Head

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'Check your Head'
Artista Beastie Boys
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 21 aprile 1992
Durata 53 min : 29 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 20
Genere Alternative rap
Alternative rock
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Grand Royal - Capitol Records
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Beastie Boys e Mario Caldato Jr.
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione G-Son Studios, California
Formati {{{formati}}}
Note Sul retro del CD, ogni canzone è affiancata da un simbolo, che collegato ad una nota ci permette di capire di quali collaboratori si siano avvalsi i Beastie Boys.
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro /
Dischi di platino /
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Beastie Boys – cronologia
Album precedente Album successivo
Paul's Boutique
(1989)
Some Old Bullshit
(1994)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

"Check your Head" è il titolo del terzo album in studio dei Beastie Boys, uscito nel 1992.

Indice

[modifica] Il disco

Il disco, pubblicato nell'aprile 1992 e prodotto da Caldato, è caratterizzato dall'ennesimo radicale cambiamento di genere, stile e mentalità. Innanzitutto, dei venti brani che compongono il CD, quelli davvero hip hop si contano sulle dita di una mano; nella restante parte dell'album, si passa velocemente dal jazz al funk, dall'hardcore al rock alternativo, in una distesa multicolore di suoni e grooves che infondono al disco grande ecletticità e sperimentalismo. Brani come Pass the Mic (buon successo nei locali dance) e So What'cha Want (92º posto nelle classifiche statunitensi), dove è la potenza delle parole ad incidere maggiormente, si alternano a pezzi (semi)strumentali, dove il basso di Yauch e le tastiere di Money Mark - alias Mark Nishita - rivestono un ruolo preminente. Non scompaiono comunque i campionamenti, che talvolta esercitano la parte di protagonisti come in Something's Got to Give, dove la risata malefica che ricorre in continuazione, nata da un'originale Smile Machine acquistata da Horovitz nell'89, conferisce al brano un'atmosfera di misteriosa ed indecifrabile spiritualità. Cruriosamente la traccia "The Biz Vs. The Nuge" è registrata su un campionamento del brano di Ted Nugent "Home Bound", tratto dal disco Cat Scratch Fever (1977)[1]

[modifica] Tracce

  1. Jimmy James – (3:14)
  2. Funky Boss – (1:35)
  3. Pass the Mic – (4:17)
  4. Gratitude – (2:45)
  5. Lighten Up – (2:41)
  6. Finger Lickin' Good – (3:39)
  7. So What'cha Want – (3:37)
  8. The Biz Vs. the Nuge – (00:33)
  9. Time for Livin' – (1:48)
  10. Something's Got to Give – (3:28)
  11. The Blue Nun – (00:32)
  12. Stand Together – (2:47)
  13. Pow – (2:13)
  14. The Maestro – (2:52)
  15. Groove Holmes – (2:33)
  16. Live at P.J.'s – (3:18)
  17. Mark on the Bus – (1:05)
  18. Professor Booty – (4:13)
  19. In 3's – (2:23)
  20. Namasté – (4:01)

[modifica] Formazione

[modifica] Note

  1. ^ allmusic.com - Ted Nugent "Cat Scratch Fever"

[modifica] Collegamenti esterni

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