Calore Lucano

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Calore lucano
Calore lucano
Stato bandiera Italia
Regione Stemma Campania
Lunghezza 63 km
Portata media 29,80 m³/s
Bacino idrografico 780 km²
Nasce Monte Cervati
Sfocia Sele

Il Calore lucano (o salernitano) è un fiume della Campania, importante affluente di sinistra del fiume Sele al quale si congiunge non lontano dalle rovine di Paestum.

Indice

[modifica] Percorso

Sgorga sulle pendici settentrionali del Monte Cervati, da alcune grosse polle ai piedi di un'alta parete rocciosa, all'interno di un'estesa faggeta, in una località chiamata Festole, non lontana dall'area forestale di Pruno.

Il suo corso si svolge interamente nella provincia di Salerno, all'interno del Cilento, per una lunghezza di 63 chilometri, facendosi strada in un bacino caratterizzato spesso da località impervie e di difficile accesso.
Per lunghi tratti infatti, il suo alveo si infossa tra strette e alte pareti rocciose, come accade presso il centro abitato di Laurino e nella gola del Monte Pescorubino, tra le località di Magliano Vetere e Felitto.

[modifica] Caratteristiche

Il Calore riveste una notevole importanza, oltre che dal punto di vista paesaggistico e idrografico, anche da quello naturalistico. Infatti, nel comprensorio del Sele e dei suoi affluenti (tra cui il Tanagro e il torrente Fasanella), come in altri fiumi del Cilento, è attestata la stabile presenza di esemplari della rara Lontra europea.
È considerato uno dei fiumi più puliti d'Europa e fa parte dell'elenco dei siti d'importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea, ai sensi della direttiva 92/43/CEE[1]. È spesso confuso con l'omonimo Calore Irpino, affluente del Volturno.

[modifica] Note

  1. ^ Ministero dell'Ambiente - Decreto 25 marzo 2005

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

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