Buffalo buffalo Buffalo buffalo buffalo buffalo Buffalo buffalo

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Fumetto in lingua inglese che illustra il concetto.

La frase «Buffalo buffalo Buffalo buffalo buffalo buffalo Buffalo buffalo» è una proposizione grammaticalmente valida della lingua inglese.

È usata come esempio di come omonimi e omofoni possono essere combinati per creare una frase complessa. La proposizione è stata usata per la prima volta nel 1972 da William J. Rapaport, professore dell'Università di Buffalo.[1]

Costruzione della frase[modifica | modifica sorgente]

La frase in lingua inglese non ha segni di punteggiatura e utilizza tre diversi significati della parola «buffalo»:

In questo caso, si ottiene:

« Buffaloc buffaloa Buffaloc buffaloa buffalov buffalov Buffaloc buffaloa»

che si potrebbe tradurre così:[3]

« Bisonti di Buffalo che intimidiscono bisonti di Buffalo possono sconcertare [altri] bisonti di Buffalo.[4][5] »

o meglio:

« I bisonti di Buffalo, che intimidiscono bisonti di Buffalo, sconcertano (altri) bisonti di Buffalo.[6] »

Utilizzi[modifica | modifica sorgente]

Thomas Tymoczko ha notato che non c'è niente di speciale nel ripetere otto volte il termine «buffalo»; qualsiasi frase in lingua inglese composta esclusivamente da «buffalo», ripetuta anche per un numero imprecisato di volte, è grammaticalmente corretta. La frase più breve ottenuta con questo metodo è «Buffalo!», che può esser considerata un imperativo di intimidire o prendere in giro qualcuno («[You] buffalo!») con il pronome personale you sottinteso.[7]

Esempi simili[modifica | modifica sorgente]

Altre parole inglesi possono essere usate per comporre frasi contenenti alcune ripetizioni consecutive, senza che queste ultime debbano necessariamente avere un senso. Va bene qualsiasi parola che sia allo stesso tempo un sostantivo animato plurale e un verbo transitivo. Altri termini che possono essere utilizzati in questo modo sono police, fish, smelt, char, people e bream.

Un esempio in qualche modo simile e senza punteggiatura è James while John had had had had had had had had had had had a better effect on the teacher. La frase potrebbe riguardare un'ipotetica classe scolastica inglese in cui si discute dell'uso della parola had. Volendo inserire la punteggiatura verrebbe:[8]

(EN)
« James, while John had had 'had', had had 'had had'; 'had had' had had a better effect on the teacher »
(IT)
« James, mentre John aveva usato «ebbe», aveva usato «aveva avuto»; «aveva avuto» aveva avuto una migliore impressione sull'insegnante »

In italiano, una frase analoga a "Buffalo buffalo Buffalo buffalo buffalo buffalo Buffalo buffalo" potrebbe essere creata assai difficilmente, perché la nostra lingua ci costringe ad usare articoli e preposizioni. Su la Repubblica un lettore ha proposto una frase più breve in forma di titolo di giornale: "Bandito: bandito bandito" un malvivente sarebbe cioè stato allontanato da Bandito, una frazione vicino a Bra, in provincia di Cuneo[4]. Un altro gioco di parole che, in modo simile, si basa sul valore polisemico di alcune parole (sebbene non sia composto soltanto da omografi) sarebbe: «Prese dove Mise mise mise mise misero misero mise misero Prese prese tre»;

« Si tratta di un episodio della vita scolastica di Nicola Prese e Giovanni Mise. In una traduzione di un brano dal greco, Nicola, a differenza di Giovanni, tradusse erroneamente al plurale il passato del verbo mettere. Per questo e altri errori riportò un pessimo voto. La frase deve essere letta così: Prese, dove Mise mise "mise", mise "misero". Misero! Mise "misero". Prese prese tre. »
( Tano Parmeggiani e Carlo Eugenio Santelia, Il grande libro degli enigmi: antologia di problemi insoliti, trappole logiche e rompicapo di ogni tempo e latitudine, Milano, Rizzoli, 1975, pp. 17.196.)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) A History of the Sentence "Buffalo buffalo buffalo buffalo buffalo, cse.buffalo.edu.
  2. ^ In inglese la parola buffalo al plurale può diventare buffaloes o anche restare invariata in buffalo. Fonte: www.wordreference.com
  3. ^ Si ricorda che il termine inglese «buffalo», declinato al plurale, può divenire «buffalos», «buffaloes» oppure «buffalo». Proprio grazie al fatto che al plurale il termine può rimanere invariato la frase ha senso. (EN) Buffalo, Merriam-Webster.
  4. ^ a b Stefano Bartezzaghi, Tra bufalo e locomotiva / La differenza salta agli occhi in Lessico e Nuvole, la Repubblica, 11 ottobre 2006. URL consultato il 25 maggio 2014.
  5. ^ Giochi linguistici: Buffalo buffalo Buffalo buffalo buffalo buffalo Buffalo buffalo, Get-It, 28 marzo 2013. URL consultato il 25 maggio 2014.
  6. ^ Stefano Bartezzaghi, Una voce poco fa in Lessico e Nuvole, la Repubblica, 27 ottobre 2006. URL consultato il 25 maggio 2014.
  7. ^ Thomas Tymoczko, James M. Henle, Sweet reason: a field guide to modern logic, 2ª ed., Birkhäuser, 2000, p. 99-100, 104, ISBN 978-0-387-98930-3.
  8. ^ Alan Dundes, Carl R. Pagter, When you're up to your ass in alligators: more urban folklore from the paperwork empire, Wayne State University Press, 1987, p. 135, ISBN 0814318673.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]