Buddleja davidii
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| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Lamiales |
| Famiglia | Buddlejaceae |
| Genere | Buddleja |
| Specie | B. davidii |
| Classificazione APG | |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi I |
| Ordine | Lamiales |
| Famiglia | Scrophulariaceae |
| Nomenclatura binomiale | |
| Buddleja davidii Franch., 1887 |
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| Sinonimi | |
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Buddleja variabilis Hemsley |
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| Nomi comuni | |
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Albero delle farfalle |
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La Buddleja (nome scientifico Buddleja davidii Franch., 1887) è un arbusto caducifoglio a rami arcuati, appartenente alla famiglia delle Buddlejaceae (o Scrophulariaceae secondo la classificazione APG [1]).
Indice |
[modifica] Sistematica
Il genere Buddleja è costituito da circa un centinaio di specie sia sempreverdi che decidui (alcuni sono alberi anche di 30 metri), originari in prevalenza dell'Asia orientale (ma anche del sud Africa).
La sistemazione del genere nell'ambito della famiglia, ma anche dell'Ordine, non è pienamente concorde nei vari autori di classificazioni tassonomiche botaniche. Questo probabilmente per le caratteristiche filogenetiche peculiari del genere che ne rendono difficile (e opinabile) la sua classificazione.
È quindi facile riscontrare una diversa posizione di apparteneza del genere alle famiglie a seconda delle classificazioni: Loganiaceae - Buddlejaceae - Scrophulariaceae.
[modifica] Varietà
Della specie Buddleja davidii Franch. segnaliamo le seguenti varietà (per alcuni autori sono solamente dei sinonimi della specie principale):
- var. magnifica (Wilson) Rehder & Wilson: fiori di colore violetto lucente.
- var. nanhoensis (Chiitenden) Rehder
- var. veitchianus (Veitch) Rehder: fiori di colore eliotropico.
- var. wilsonii (Wilson) Rehder & Wilson: fiori di colore rosa lillacino.
[modifica] Ibridi
È segnalato inoltre un ibrido con un'altra specie dello stesso genere:
- Buddleja weyeriana Weyer = ibrido fra Buddleja davidii var. magnifica × Buddleja globosa
[modifica] Etimologia
Il nome del genere (Buddleja) deriva dal pastore inglese Adam Buddle (1662 - 1715), medico e botanico per passione nonché rettore nell'Essex, ed è stato attribuito dal naturalista svedese Karl von Linné (1707 – 1778).
Il nome specifico invece è stato definito dal botanico francese Adrien René Franchet (1834 – 1900) per ricordare il contemporaneo missionario padre Armand David scopritore di numerose specie botaniche orientali.
Uno dei nomi volgari (albero delle farfalle) deriva dal fatto che la prolungata e profumata fioritura, per tutto il periodo estivo, facilita la continua visita delle farfalle.
[modifica] Morfologia
Secondo la classificazione proposta da Raunkiær la forma biologica della pianta è definita come fanerofite cespugliose (P caesp): ossia piante perenni e legnose con gemme poste ad un'altezza superiore a 30 cm. dal suolo, con portamento cespuglioso.
[modifica] Radici
Normali radici da arbusto che producono numerosi stoloni sotterranei.
[modifica] Fusto
La pianta è ramificata dalla base con robusti rami, prima eretti e poi decombenti (che tornano a dirigersi verso il basso). La sezione del fusto è quadrangolare e alla base si presenta legnoso con una chiara corteccia fessurata longitudinalmente, mentre verso l'alto i rami più giovani sono subtetragoni e pelosi. Dimensioni medie: dai 2 ai 5 m.
[modifica] Foglie
Le foglie sono a fillotassi opposta e di forma ovato - lanceolate. La lamina è rugosa e intera; sui bordi è lievemente crenulata seghettata con nervature infossate di sopra e sporgenti di sotto. La pagina superiore è verde e glabra, mentre quella inferiore è bianca – grigiastra cotonosa (pubescente). Le foglie, dotate di stipole, sono picciolate quelle inferiori, sessili quelle superiori. Dimensioni delle foglie: larghezza 2 – 4 cm; lunghezza 6 – 12 cm.
[modifica] Infiorescenza
L'infiorescenza è una densa pannocchia conica (o piramidale) terminale composta da numerosi mazzetti di fiori agglomerati. Dimensione della pannocchia: diametro 3 cm; lunghezza 30–60 cm.
[modifica] Fiori
I fiori, ermafroditi, attinomorfi, gamopetali,gamosepali e tetrameri, sono delicatamente profumati di miele. Il colore dei fiori è azzurro lilla nella specie e varia dal lilla pallido al violetto intenso, ma anche bianco nelle cultivar. Dimensioni del fiore: 1 – 1,5 cm; diametro totale: 5 mm.
- Calice: il calice è campanulato e appare bianco per la sua tomentosità con sepali dentati (4 denti), saldati (fiore gamosepalo) e più corti del tubo calicino. Dimensione del calice: 2,5 mm
- Corolla: la corolla tubulosa (fiore gamopetalo) è lunga e terminante con 4 lobi patenti e una macchia rossastra al centro. Lunghezza del tubo corollino: 8 mm.
- Androceo: gli stami sono 4 ad antere sessili; sono inseriti nel tubo corollino e quindi non fuoriescono e sono perciò inclusi.
- Gineceo: l'ovario è supero costituito da due carpelli fusi.
- Fioritura: da agosto a settembre.
- Impollinazione: tramite insetti (soprattutto farfalle).
[modifica] Frutti
Il frutto è una capsula biloculare (derivata dai due carpelli) avvolta dal calice e dalla corolla che sono persistenti. È lunga circa 1 cm e contiene numerosissimi minuti semi (alcuni milioni) che il vento trasporta lontano.
[modifica] Distribuzione e habitat
- Geoelemento: il tipo corologico è relativo all'areale cinese.
- Diffusione: il luogo d'origine della pianta è la Cina nordoccidentali. In quest'area la specie cresce spontaneamente nelle fasce arbustive degli ambienti montani in un vasto areale dal Gansu al Guangxi.
In Europa venne introdotta verso il 1895 a scopo ornamentale ma ben presto si dimostrò infestante in quanto si adatta facilmente a qualunque tipo di terreno e resiste bene al freddo (diversi gradi sotto lo zero). In Italia è comune soprattutto al Nord dove è naturalizzata. È stato dimostrato che la presenza di questa specie è in grado di modificare la fauna dell'ambiente in cui è stata introdotta [2].
- Habitat: la pianta richiede un clima temperato; si trova quindi in zone soleggiate, ma anche a mezz'ombra. Cresce sui dirupi e nei luoghi incolti, rive dei fiumi e scarpate.
- Diffusione altitudinale: da 0 a 1300 m s.l.m..
[modifica] Usi
[modifica] Giardinaggio
È largamente coltivata per l'abbondante e copiosa fioritura. Se ne contano oltre 15 cultivar (varietà di coltivazione) a colori diversi.
[modifica] Galleria di foto
[modifica] Note
- ^ The Angiosperm Phylogeny Group. An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG II. Botanical Journal of the Linnean Society 2003; 141: 399–436.
- ^ Owen D.F., Whiteway W.R., 1980 - Buddleia davidii in Britain: history and development of an associated fauna. Biol. Conserv. 17(2): 149-155.
[modifica] Bibliografia
- L. Giugnolini G. Moggi, Fiori da balcone e da giardino , Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1992.
- F. Bianchini A. C. Piantano, Tutto verde , Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1998.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume primo , Milano, Federico Motta Editore, 1960, pag. 362.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume secondo, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 521. ISBN 88-506-2449-2
[modifica] Collegamenti esterni
- Flora delle Alpi Marittime. URL consultato il 08-02-2008.
- Catalogazione floristica - Università di Udine. URL consultato il 08-02-2008.
- ZipcodeZoo.com. URL consultato il 08-02-2008.
- Index synonymique de la flore de France. URL consultato il 08-02-2008.
- Crescent Bloom. URL consultato il 08-02-2008.
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