Bronislav Kaminski

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Bronislav Vladislavovich Kaminski
Bronislav Vladislavovich Kaminski durante l'operazione ”Frühlingsfest”, in Bielorussia, maggio 1944
Bronislav Vladislavovich Kaminski durante l'operazione ”Frühlingsfest”, in Bielorussia, maggio 1944
16 giugno 1899 - 28 agosto 1944
Nato a Vitebsk, Impero Russo
Morto a Łódź, Polonia
Dati militari
Paese servito Germania Germania
Forza armata Waffen-SS
Corpo Russkaja Osvoboditel'naja Armija
Reparto 29. Waffen-Grenadier-Division der SS (russische Nr. 1)
Anni di servizio 1941 - 1944
Grado SS-Brigadeführer
Guerre seconda guerra mondiale
Battaglie rivolta di Varsavia
Decorazioni Croce di ferro

[senza fonte]

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Bronislav Vladislavovich Kaminski (Vitebsk, 16 giugno 1899Łódź, 28 agosto 1944) è stato un militare russo, comandante della 29. Waffen-Grenadier-Division der SS (russische Nr. 1), anche conosciuta come Brigata Kaminski e precedentemente come Esercito Russo di Liberazione - Russkaya Osvoboditelnaya Narodnaya Armiya, RONA.

Si trattava di una formazione armata nata in funzione anti-partigiana, costituita da volontari russi provenienti dalla cosiddetta Repubblica di Lokot. Durante la rivolta di Varsavia, un reggimento della brigata mista venne chiamato ad intervenire per reprimere la sommossa macchiandosi di atrocità e saccheggi. I comandi tedeschi ravvisarono che la brigata era troppo indisciplinata ed inaffidabile. Kaminski chiamato a Łódź per partecipare ad un incontro per definire la leadership non raggiungerà mai l'appuntamento. Ufficialmente, i partigiani polacchi furono accusati di un presunto agguato in cui trovarono la morte Kaminski ed alcuni funzionari del RONA (tra cui il capo brigata-di-personale Waffen-Obersturmbannführer Ilya Shavykin). Altre fonti dicono che fu posto di fronte a un tribunale militare e poi fucilato.

La nascita e la formazione[modifica | modifica sorgente]

Di padre polacco e madre tedesca, dopo aver frequentato il Politecnico di San Pietroburgo, raggiunge la laurea in ingegneria trovando subito impiego in una grande società chimica.

L'avvento del nazionalsocialismo in Germania rinforzò le sue idee anticomuniste ed antisemite, idee che lo fecero diventare una delle tante vittime del regime di Stalin.

Nel luglio del 1935 venne arrestato dal Nkvd come spia polacca e tedesca e condannato a dieci anni di gulag. Rilasciato dopo cinque anni, trova lavoro come operaio in una ditta di distillati nel piccolo villaggio di Lokot, a sud di Bryansk nella Russia centrale.

Nasce la conoscenza con Ivan Vosbokoinov un altro attivista anticomunista e fondatore di un partito nazionalsocialista sovietico (Narodnaya Socialisticheskaya Partiya).

L'adesione al nazismo[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'avanzata delle truppe naziste nell'area ed in seguito all'intensificarsi dell'attività partigiana, le autorità tedesche autorizzano all'inizio di ottobre del 1941 proprio il maggiore Vosbokoinov a formare una milizia di difesa locale con volontari russi.

Tra i primi collaboratori di Vosbokoinov proprio Bronislav Kaminski, desideroso di vendicarsi degli anni trascorsi nel gulag del regime sovietico.

Kaminski costituisce una milizia locale composta 10.000-15.000 uomini. I suoi soldati, vestiti con una divisa in stile russo, assumono il nome di Esercito russo di liberazione nazionale, o RONA (POHA in alfabeto cirillico). Inizialmente, (a metà del 1942), la brigata era composta da 85% di abitanti locali, per lo più volontari russi. La parte restante era composta da disertori dell'Armata Rossa e prigionieri di guerra russi. La brigata ha partecipato a varie operazioni anti-partigiana, ad esempio, nella regione di Orel nel maggio del 1943 e in Bielorussia in aprile-maggio 1944, nonché alle operazioni contro l'Armata Rossa nella regione Siewsk-Dmitrowsk.

La ritirata sulla linea del fronte sovietico-tedesco, costringe i reparti del RONA a lasciare la zona di origine portando con sé ben 50.000 civili. Il trasferimento avviene prima a Lepel in Bielorussia nel mese di agosto del 1943 e poi a metà del 1944 nella regione Czestochowa in Polonia. Lì, nel luglio del 1944 il RONA viene riorganizzato, acquisendo il grado Waffen-SS Brigade RONA.

All'inizio di agosto 1944, 1.700 soldati del RONA sotto il comando del maggiore Jurij Frolov (Jurij Frolow) sono inviati ad unirsi al gruppo del generale delle SS Heinrich Reinefarth, con l'ordine di sopprimere la rivolta di Varsavia. La brigata combatte nei distretti Ochota e Wola (3-27 agosto 1944), e nella Foresta Kampinos alla periferia di Varsavia tra il 27 agosto e 4 settembre, 1944. Tra i civili di Varsavia la RONA guadagna la reputazione di essere formata da spietati rapinatori, stupratori e assassini che hanno commesso molte atrocità. Dopo la guerra, il generale delle SS Erich von dem Bach, il comandante di tutte le forze tedesche chiamate a reprimere la rivolta, testimonierà di:

« ...aver visto gli uomini di Kaminski carri interi pieni gioielli, orologi d'oro e di pietre preziose rubati. L'assalto ad una fornitura di liquore era più importante che l'acquisizione di una posizione strategica nella stessa strada. »
(Dallinn)

[1]

Durante la rivolta di Varsavia, il RONA perse 400 soldati (circa il 40% degli originali 1.700) soldati, incluso il maggiore Frolov.

Alla fine dell'agosto 1944, Bronislaw Kaminski viene arrestato, processato e giustiziato, probabilmente su ordine di von dem Bach. Ci sono molte ipotesi sul motivo dell'esecuzione Kaminski: ritorsione per i saccheggi oppure la violenza e l'uccisione di due donne tedesche, membri dell'organizzazione germanica Kraft durch Freude. Altre versioni fanno invece riferimento ad Heinrich Himmler deciso a supportare il generale Andrej Vlasov e quindi liquidare il potenziale rivale. La versione più probabile, fornita dallo stesso Dallin, descrive la fine Kaminski come fatto susseguente ad un incontro presso il comando tedesco, prospettato per risolvere la sorte dei suoi civili. Una volta presentatosi, era stato rimproverato di saccheggio selvaggio delle sue truppe.

Kaminski era infuriato: in primo luogo, prima di entrare in azione, ai suoi uomini era stata promessa mano libera. In secondo luogo, non riusciva a comprendere il punto di vista tedesco: lui e i suoi uomini avevano, in anni di lotta per i tedeschi, perso tutto quello che avevano - e ora non sarebbe nemmeno permesso di compensare ciò, a spese dei polacchi traditori e ribelli?

Ne seguì un grave alterco, fino a quando un chiaro scontento e timoroso Kaminski, fu frettolosamente richiamato a Varsavia. Pochi giorni dopo i suoi uomini furono informati che era stato ucciso.

... La versione trasmessa per la prima accusato dell'omicidio su partigiani polacchi che avrebbe teso un'imboscata a Kaminski, al capo del suo staff, al medico e all'autista in una macchina a circa venti miglia a sud di Varsavia ".

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia Ostvolk di I classe in oro
Distintivo di ferro per feriti - nastrino per uniforme ordinaria Distintivo di ferro per feriti


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dallin, Alessandro:. Kaminsky La Brigata uno studio caso-di disaffezione sovietico. In: Rivoluzione e politica in Russia. European Series Russia e Oriente, vol. 41. Indiana University Press, 1972.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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