Beta Sculptoris

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Beta Sculptoris
Posizione della stella nella costellazionePosizione della stella nella costellazione
Classificazione Stella bianco-azzurra di
sequenza principale
Classe spettrale B9.5IV
Tipo di variabile Alfa2 Canum Venaticorum
Distanza dal Sole 174 anni luce
Costellazione Scultore
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta 23h 32m 58,26s
Declinazione -37° 49′ 05,8″
Dati fisici
Raggio medio 2 R
Massa
Velocità di rotazione 29 km/s
Temperatura
superficiale
12.200 K (media)
Luminosità
82 L
Metallicità 140% rispetto al Sole
Dati osservativi
Magnitudine app.
+4,37 (media)
Magnitudine ass. +0,74[1]
Parallasse 18.74
Moto proprio AR: +95,97 mas/anno
Dec: +38.29 mas/anno
Velocità radiale 1.7 km/s
Nomenclature alternative
HR 8937, HD 221507, HIP 116231, SAO 214615

Beta Sculptoris (β Scl / β Sculptoris) è la seconda stella più brillante della costellazione dello Scultore, con una magnitudine apparente di 4,38. Dista 174 anni luce dal sistema solare[1].

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una stella situata nell'emisfero celeste australe. La sua posizione moderatamente australe fa sì che questa stella sia osservabile specialmente dall'emisfero sud, in cui si mostra alta nel cielo nella fascia temperata; dall'emisfero boreale la sua osservazione risulta invece più penalizzata, specialmente al di fuori della sua fascia tropicale. Avendo una declinazione di -37º 49’, risulta invisibile più a nord della latitudine 53ºN. La sua magnitudine, pari a +4,37, la rende individuabile solo con un cielo sufficientemente libero dagli effetti dell'inquinamento luminoso.

Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra settembre e gennaio, coincidenti con l'autunno boreale.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Beta Sculptoris è una stella subgigante, con una magnitudine apparente di 4,38. Nonostante la classificazione tra le stelle subgiganti, le caratteristiche sono tipiche di una stella bianco-azzurra di sequenza principale di tipo spettrale B9.5IV. È anche una stella al mercurio-manganese, come per esempio Alpheratz, la quantità presente di manganese è 115 volte superiore a quella del Sole, quella del mercurio 300.000 volte e quella dello Xeno 15.000 volte maggiore. Anche il contenuto in ferro è del 40% maggiore rispetto a quello contenuto nel Sole.

La massa è il triplo di quella del Sole, è 82 volte più luminosa[2], ed è anche classificata come variabile Alfa2 Canum Venaticorum; la sua magnitudine varia infatti da 4,35 a 4,39[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Erik Anderson, Charles Francis, XHIP: An Extended Hipparcos Compilation in Astronomy Letters, 23 marzo 2012.arΧiv:1108.4971
  2. ^ J. Zorec, F. Royer, Rotational velocities of A-type stars. IV. Evolution of rotational velocities in Astronomy and Astrophysics, vol. 537, A120, gennaio 2012), p. 22, DOI:10.1051/0004-6361/201117691.
  3. ^ General Catalogue of Variable Stars (Samus+ 2007-2012)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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