Atrichornis

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Atrichornis
Atrichornis-clamosus.jpg
Uccello del bush chiassoso
(Atrichornis clamosus)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Superfamiglia Menuroidea
Famiglia Atrichornithidae
Stejneger, 1885
Genere Atrichornis
Stejneger, 1885
Specie

Atrichornis Stejneger, 1885 è un genere di uccelli dell'ordine dei Passeriformi, unico genere della famiglia Atrichornithidae.[1]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Di corporatura solida e taglia minuta, questi uccelli vantano forte becco appuntito, lunghe zampe poderose, coda rastremata e ben sviluppata, corte ali arrotondate e livrea dai colori assai tenui: attributi ideali per uccelli che vivono in prossimità del suolo nella vegetazione più fitta. Veloci e sospettosi, essi hanno però limitata capacità di volo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'uccello del bush chiassoso è il più raro passeraceo d'Australia e non molto più frequente è l'uccello del bush rossiccio. Il primo si rinviene esclusivamente nella baia di Two Peoples, nell'Australia occidentale, mentre il secondo è limitato ad alcune località montuose isolate nel Nuovo Galles del Sud settentrionale e nel Queensland meridionale.

I due areali disgiunti suggeriscono una trascorsa distribuzione attraverso l'intera Australia; l'attuale status residuale è il risultato di mutamenti climatici e vegetazionali intervenuti a partire dal Miocene e in particolare delle severe oscillazioni climatiche del Pleistocene.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Entrambi terrestri per elezione, divorano insetti e prediligono il limitare delle foreste dove la luce e l'umidità promuovono la crescita di un lussureggiante sottobosco di arbusti e giunchi. Nel loro ombroso ambiente, il tratto più manifesto degli uccelli del bush è il penetrante canto territoriale del maschio.

I maschi dell'uccello del bush chiassoso pattugliano territori piuttosto vasti, 6-9 ha, al cui interno trascorrono l'80% circa del tempo in un nucleo di 1-2 ha incentrato, di solito, sulla migliore area di approvvigionamento. I posatoi sono collocati in alti arbusti o alberi ben discosti dal nucleo centrale. Molto spesso nell'ambito del feudo del maschio è alloggiata una femmina che occupa un'area di nidificazione di 1-2 ha alla periferia della proprietà. Tra i sessi i contatti sono sporadici e il padrone del territorio tende a soddisfare i suoi ardori anche con femmine in zone adiacenti non sorvegliate da altri maschi in frange estreme del suo appezzamento.

Canto[modifica | modifica sorgente]

La difesa del territorio viene praticata tutto l'anno con il canto. All'epoca degli amori, i maschi imperversano con i loro fraseggi[2]. Le capacità canore si manifestano durante il periodo della fregola del loro secondo anno di vita e vengono messe a punto via via che l'anno si dipana. Oltre al canto territoriale si riconoscono delle brevi strofe, meno stereotipate, che incorporano elementi rielaborati dai versi di altre specie. Il maschio dell'uccello del bush rossiccio, eccellente imitatore, dà sfogo alle sue velleità artistiche esclusivamente quando si approssima il momento di accoppiarsi.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

La dieta degli uccelli del bush è imperniata su una vasta gamma di invertebrati con occasionali aggiunte di lucertoline, gechi o rane. I piccoli degli uccelli del bush chiassosi saccheggiano almeno 18 ordini di invertebrati, con prevalenza di ragni, cavallette, scarafaggi e larve assortite. Gli adulti foraggiano tra i giunchi, le foglie cadute e gli arbusti bassi, procedendo con lentezza, pronti a cogliere ogni movimento o rumore, e di quando in quando rovesciando una foglia con un rapido schiocco del capo. Quanto all'uccello del bush rossiccio, questi usa insinuarsi sotto lo strato di detriti vegetali[2]. La preda può anche essere alzata mentre l'uccello rimane immobile e picchia ripetutamente col piede sulla lettiera.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Gli uccelli del bush rossicci si riproducono in primavera ed estate, mentre i loro colleghi per questo fine prediligono l'inverno. La femmina dell'uccello del bush chiassoso è sessualmente matura già nel primo anno, il maschio a partire dai 3 anni; entrambi approdano forse al limite dei 9 anni di età. La femmina costruisce un nido in forma di cupola con una ridotta entrata laterale e ne riveste il fondo con le sue piume o con legno in putrefazione asciugato sino ad assumere la consistenza di una sorta di cartapesta indurita. (La femmina dell'uccello del bush rossiccio fodera completamente la cavità.) La preparazione del nido può richiedere anche tre settimane e l'unico uovo viene deposto una settimana più tardi. La stagione di deposizione va da maggio a ottobre, con una punta massima in giugno. La madre cova l'uovo che schiude dopo 36-38 giorni: un periodo eccezionalmente lungo, ma va tenuto presente che l'uovo, come accade con l'uccello lira, di norma viene lasciato scoperto per una parte della giornata. Oltre che a nutrire il nidiaceo, la femmina provvede alla pulizia del nido. Uscito dal nido, il piccolo rimane con la madre presumibilmente sino al termine della prima muta, a 2 o 3 mesi circa. Se l'uovo va perduto, la femmina ricomincia da capo le sue fatiche in un'altra tana, ma se muore il pulcino rinuncia definitivamente.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Gli Atricornitidi sono assai vicini sul piano filogenetico ai Menuridi, ma le loro relazioni con altri gruppi di passeracei sono alquanto incerte.

Il genere comprende 2 specie:[1]

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

L'uccello del bush chiassoso venne in origine scoperto in sei località costiere isolate tra Perth e Albany nell'intervallo che va dal 1842 al 1889. Fu quindi dato per estinto e come tale considerato fino al 1961, quando ne fu rintracciata una piccola popolazione. La battaglia intrapresa dai protezionisti portò all'istituzione di una riserva, organizzata in modo da eliminare le cause che avevano quasi determinato la scomparsa di questo splendido uccello, e precisamente la distruzione dell'habitat provocata dall'impiego insensato del fuoco come mezzo per ripulire le radure.

Anche la distribuzione e l'abbondanza dell'uccello del bush rossiccio sono state influenzate dagli incendi e dalle alterazioni del loro ambiente naturale, cosicché la specie è attualmente prospera solo in qualche parco naturale. Pur se va considerata rara, non è per fortuna minacciata.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Atrichornithidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 6 maggio 2014.
  2. ^ a b Smith. G.T. in Forshaw, Joseph (a cura di), Encyclopaedia of Animals: Birds, London, Merehurst Press, 1991, p. 170, ISBN 1-85391-186-0.

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