Arturo Gatti (pugile)

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Arturo Gatti
Arturo Gatti 24 November 2002.jpg
Dati biografici
Nazionalità Canada Canada
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria pesi superpiuma, superleggeri
Carriera
Incontri disputati
Totali 49
Vinti (KO) 40 (31)
Persi (KO) 9
Pareggiati 0
Palmarès
Titolo mondiale WBC superleggeri
Titolo mondiale IBF superpiuma
Titolo mondiale IBA welter
 

Arturo Gatti, soprannominato Thunder (Cassino, 15 aprile 1972Porto de Galinhas, 11 luglio 2009), è stato un pugile canadese di origine italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Arturo Gatti nacque in Italia, precisamente nella cittadina di Cassino, nel Lazio Meridionale, ma crebbe in Canada, a Montreal, e nel 1991 si trasferì negli Stati Uniti d'America, nello stato del New Jersey[1].

Avrebbe dovuto rappresentare il Canada ai Giochi olimpici di Barcellona del 1992, ma nel 1991 decise di diventare un professionista e di rinunciare quindi all'appuntamento olimpico.

Così, nel 1995, divenne campione del mondo per l'IBF nella categoria dei superpiuma, battendo Tracy Patterson[1].

Durante la sua carriera, ricevette quattro segnalazioni per "Combattimento dell'anno" da parte della rivista Ring Magazine (1997 won vs Gabriel Ruelas, 1998 lost vs Ivan Robinson, 2002 lost vs Micky Ward, 2003 won vs Micky Ward)

In un incontro contro Joey Gamache, quest'ultimo entra inizialmente in coma e riporta poi danni cerebrali permanenti tanto da chiedere a Gatti il risarcimento dei danni subiti.

Dal 2002 al 2003 diede vita, contro Micky Ward, alla "trilogia epica". Tre sfide passate alla storia per come i due pugili sul ring davano tutto, sputavano sangue fino all'ultimo secondo, incuranti di ossa incrinate o mani fratturate. Match alla fine dei quali Gatti e Ward si ritrovavano ricoverati entrambi in ospedale per curare le numerose lesioni. Il primo di questi incontri fu vinto da Micky Ward, mentre gli altri due furono di Gatti.

Ben due di questi tre match (il primo ed il terzo) furono votati "Combattimento dell'anno" dalla rivista Ring Magazine.

Nel gennaio del 2004 Gatti batté Gianluca Branco conquistando il titolo mondiale WBC dei superleggeri, perso nel 2005 contro Floyd Mayweather.

Dopo la perdita del mondiale dei superleggeri Gatti conquista il vacante mondiale dei welter IBA nel 2006.

Il 14 luglio del 2007, dopo aver perso l'opportunità mondiale per la WBC sempre nei welter con il professionista messicano Alfonso Gomez[2], Gatti si ritira.

Per lui 49 incontri di cui 9 persi e 40 vinti (31 di questi per KO)[1].

L'11 luglio 2009, mentre si trova con la famiglia in vacanza in Brasile, viene ritrovato morto nella sua stanza di albergo con una profonda ferita alla testa[1]. Stando alla prima autopsia si sarebbe impiccato con la cinghia di una borsa.

Gabriele Tinti (scrittore) ha composto un lungo poema che è stato letto dall'attore Michael Imperioli al Queens Museum of Arts nel 2011.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d la Gazzetta dello Sport
  2. ^ L'addio di Arturo Gatti, AmericaOggi, 16 luglio 2007

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]