Arshile Gorky

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Arshile Gorky, 1936

Vostanik Manoog Adoyan, meglio conosciuto come Arshile Gorky (Khorkom, 15 aprile 1904Sherman, 21 luglio 1948), è stato un pittore armeno naturalizzato statunitense, esponente dell'espressionismo astratto.

Nei primi dipinti si misura ancora con i maestri del primo Novecento come Picasso nel periodo rosa e nella svolta cubista. Ma già si intravedono nel giovane pittore armeno una morfologia morbida ed elastica, senza angoli e spigoli. I colori sono caldi e soffici. Prese lo pseudonimo di Gorky in omaggio allo scrittore russo Maksim Gorky, (Gorky "l'amaro"), che come lui fece una vita errante e dolorosa. Lavorò negli Stati Uniti con gli amici Jackson Pollock, Willem de Kooning e soprattutto con Sebastian Matta, che lo influenzò con le sue teorie esistenziali-psicologiche, scrive Harold Rosenberg (Arshile Gorky, Rizzoli, 1962) - Matta diventò "l'altro" di Gorky, nel senso più fatale del termine... come punto focale della sua violenta gelosia. André Breton gli dedicò una poesia, "L'adieu à Arshile Gorky", - Alain Jouffroy, "Arshile Gorky et les secrets de la nuit", (Cahiers du Musée De Poche,"Paris").

I suoi lavori si trovano nei musei di Baltimore Mariland, New York "MOMA".

Morì suicida all'età di 44 anni.

La sua vita viene illustrata nel film Ararat.

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