Anton Stepanovič Arenskij

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Cartolina con l'immagine di Arenskij datata 1910

Anton Stepanovič Arenskij, in russo: Антон Степанович Аренский[?] (Novgorod, 12 luglio 1861Perkijarvi, 25 febbraio 1906), è stato un compositore e pianista russo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Arenskij nacque a Novgorod, in Russia, nel 1861. Già da piccolo dimostrò grande attitudine alla musica, componendo le sue prime canzoni all'età di 9 anni, sotto la guida dei genitori, musicisti amatori. All'età di 18 anni si spostò con i genitori a San Pietroburgo per poter frequentare il locale conservatorio e le lezioni di composizione di Nikolai Rimsky-Korsakov. Diplomatosi nel 1882 con la medaglia d'oro[1], ottenne la cattedra di armonia e contrappunto presso il conservatorio di Mosca dove ebbe come allievi Alexander Scriabin, Sergei Rachmaninoff e Alexander Gretchaninov. A questo periodo risalgono le sue prime e più importanti composizioni: le due sinfonie (in Si minore nel 1883 e in La maggiore nel 1889) il Concerto per pianoforte (1882) e l'opera "Un sogno sul Volga" ("Сон на Волге", 1888). Su invito di Mily Balakirev lasciò l'insegnamento e nel 1895 divenne direttore della Cappella Imperiale di San Pietroburgo, posto che mantenne fino al 1901, rassegnando le dimissioni per poter dirigere cori e orchestre private che richiedevano il suo oramai prestigioso intervento. Da quell'anno continuò con l'insegnamento privato, con il concertismo e la composizione, diminuendo la sua attività compositiva e lasciandosi andare ad una vita poco salutare e quasi dissoluta. Morì a causa della tubercolosi in una cittadina dell'odierna Finlandia, Perkijarvi, non distante dalla sua città natale.

Le opere[modifica | modifica sorgente]

Studiò molto il romanticismo musicale tedesco e venne influenzato durante la giovinezza dalle composizioni di Rimskij-Korsakov, mentre in seguito da quelle di Caikovskij. Il suo ruolo nel panorama musicale russo quindi non fu dovuto alla sua propria personalità ma all'influsso che ebbe sulle future composizioni dei suoi celebri allievi. Le sue opere infatti erano caratterizzate da una grande efficacia se costituite da piccoli brani di breve durata o per piccoli organici, specialmente nella musica da camera; erano invece deboli e senza sapore se modellate sull'orchestra sinfonica o sull'opera lirica[1]. Massimo Mila definì il suo stile come "pittoresco manierismo salottiero"[2]

Composizioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista delle composizioni di Anton Stepanovič Arenskij.

Arenskij è particolarmente conosciuto per le sue "Variazioni su un tema di Cajkovskij" per orchestra d'archi (1894) e per il Trio per pianoforte No. 1 in Re minore (1894) oltre che per diverse altre opere solo recentemente registrate[3]: il Concerto per pianoforte (1881), le due sinfonie (1883 e 1889), il Concerto per Violino (1891), i due quartetti d'archi e le diverse suite per pianoforte solo o per due pianoforti. Particolarmente apprezzata è la Suite No. 2, "Silhouettes" (1892), particolarmente amata da Lev Tolstoj, e che ricorda il "Carnaval op.9" di Robert Schumann; è suddivisa in cinque movimenti[4].

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b classicalarchives.com
  2. ^ Massimo Mila, "Breve storia della musica", Torino, Einaudi 2008, pag. 337
  3. ^ findagrave.com
  4. ^ Dal programma di sala di Stefano Bianchi per il concerto di Marta Argerich per la Società dei Concerti di Trieste, tenutosi al Politeama Rossetti il 2 febbraio 2009

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