Antimo Negri

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Antimo Negri (Mercato San Severino, 25 febbraio 1923Roma, 28 aprile 2005) è stato un filosofo italiano.

Allievo di Antonio Aliotta, con il quale si è laureato a Napoli prima in Lettere e poi in Filosofia, ha sempre considerato come suo maestro Giovanni Gentile, di cui tuttavia non è stato direttamente un discepolo. L'intensità con cui Antimo Negri ha approfondito il pensiero gentiliano si è concretizzato dapprima nello studio dell'allontanamento di Michele Federico Sciacca dall'attualismo (1963) poi in testi quali: Giovanni Gentile (1975), L'estetica di Giovanni Gentile (1994) e Giovanni Gentile educatore (1996).

Innumerevoli sono gli scritti dedicati all'idealismo hegeliano, tra cui i saggi La presenza di Hegel. Ricerche e meditazioni hegeliane (1961) e Hegel nel Novecento (1987), e le traduzioni di opere hegeliane come La vita di Gesù e Le orbite dei pianeti. A queste traduzioni si aggiungono anche quelle di grandi classici del pensiero filosofico, economico e sociologico. Nel 1981 ha ricevuto il Premio San Gerolamo.

Ad Antimo Negri si deve anche la valorizzazione di alcune grandi personalità della cultura italiana, come quelle di Andrea Emo, Carlo Michelstaedter e Julius Evola. La sua carriera universitaria lo ha visto professore ordinario di Storia della filosofia in alcune delle più importanti università italiane: Bari, Perugia e Roma, dove ha lavorato presso l'Università degli studi di Roma Tor Vergata fino alla fine del suo incarico universitario, nel 1997.

Nel corso della sua esperienza intellettuale è stato impegnato in un'intensa attività saggistica e pubblicistica, scrivendo sulle più importanti riviste culturali italiane e straniere, tra le quali: il «Giornale Critico della Filosofia Italiana», il «Giornale di Metafisica», «I Problemi della Pedagogia», «Rinascita della Scuola», «Dix~Huitième Siècle», «L'Enseifnement Philosophique», «Studia Estetyczne», «Idealistic Studies». Ha collaborato con molti dei maggiori quotidiani nazionali: «Il giornale d'Italia», l'«Avanti», «Il Messaggero», «Il Sole 24 Ore», «Il Tempo» e «il Giornale».

Inoltre, ha diretto varie collane di testi filosofici per la Marzorati («Ricerche filosofiche», «Testi e interpretazioni»), la Seam («Filosofi italiani del '900», «Sentieri del giorno e della notte») e la Antonio Pellicani Editore («La storia e le Idee») e riviste come gli «Studi di storia dell'Educazione» della Armando Editore.

Il 28 aprile 2001 gli è stato assegnato, a Palermo, dall'Associazione internazionale di studi e ricerche Friedrich Nietzsche fondata da Alfredo Fallica, il «Premio Nietzsche».

Saggista sempre molto prolifico, negli ultimi anni ha continuato a pubblicare opere originali non solo nella scelta degli argomenti ma anche dei contenuti: il Discorso sopra lo stato presente degli italiani (2000), il De persona. L'indomabilità dell'individuo (2004) e Problema Europa. Unità politiche e molteplicità culturali (2005).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antimo Negri, Michele Federico Sciacca: dall'attualismo alla filosofia dell'integralità, Edizioni di Ethica, Forlì 1963.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • «Négri, Antimo», la voce in Enciclopedie on line, sito "Treccani.it L'Enciclopedia italiana".