Alytes obstetricans

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Alite ostetrico
AlytesObstet.jpg
Alytes obstetricans
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Amphibia
Sottoclasse Lissamphibia
Ordine Anura
Famiglia Alytidae
Genere Alytes
Specie A. obstetricans
Nomenclatura binomiale
Alytes obstetricans
(Laurenti, 1768)
Sinonimi

vedi testo

L'alite ostetrico (Alytes obstetricans (Laurenti, 1768)) è un anfibio anuro della famiglia degli Alitidi[2].

Deve il suo nome alle particolari cure parentali adottate: il maschio feconda la stringa di uova deposte sul suo dorso dalla femmina e le trasporta fino alla schiusa. Ciò permette una difesa attiva dai predatori e una più alta percentuale di successo della specie.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Possono raggiungere i 5,5 cm di lunghezza.Le femmine generalmente sono più grandi dei maschi. Il corpo è grigio, con dei rigonfiamenti rossi, più visibili sui fianchi.Gli occhi sono notevolmente grandi, con delle pupille verticali.[3]

Maschio con le uova


Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

I girini devono affrontare predatori invertebrati, ma quando divengono più grandi rischiano meno pericoli.L'alite ostetrico ha un'aspettativa di vita di 7-10 anni.[3]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di vari invertebrati.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Raggiunge la maturità sessuale a due anni. La femmina può deporre fino a 50 uova ogni volta.Il maschio porta le uova sul suo dorso per impedire che le uova si gelassero nelle pozze congelate.In questo modo la femmina può deporre le uova più volte durante l'estate e la primavera.Le uova si schiudono dopo 3-6 settimane.Le larve rimangono girini durante l'inverno.La metamorfosi avviene nella primavera seguente.[3]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'areale di questa specie si estende dalla parte settentrionale della penisola iberica, attraverso la Francia, il Belgio, l'Olanda, e il Lussemburgo, sino alla Germania e alla Svizzera settentrionale.Nel 1904 è stato introdotto in Gran Bretagna.[3]

È presente dal livello del mare sino a 2.400 m di altitudine (sui Pirenei). [1]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati riportati i seguenti sinonimi:

  • Bufo obstetricans Laurenti, 1768
  • Bombinator obstetricans Merrem, 1820
  • Rana obstetricans Wolf in Sturm, 1828
  • Alytes obstetricans Wagler, 1830
  • Obstetricans vulgaris Dugès, 1834
  • Alytes obstetricans Lataste, 1879
  • Alytes obstetricans obstretricans Lataste, 1879
  • Alytes obstetricans boscai Lataste, 1879
  • Alytes obstetricans var. boscae Boulenger, 1882
  • Alytes obstetricans var. Boscae Schreiber, 1912
  • Alytes campanisonus boscai Lindholm, 1929
  • Alytes (Alytes) obstetricans obstetricans Dubois, 1987
  • Alytes (Alytes) obstetricans boscai Dubois, 1987
  • Alytes obstetricans almogavarii Arntzen & García-París, 1995
  • Alytes obstetricans pertinax García-París & Martinez-Solano, 2001
  • Alytes (Alytes) obstetricans almogavarii García-París, Montori & Alonso-Zarazaga, 2004
  • Alytes (Alytes) obstetricans pertinax García-París, Montori & Alonso-Zarazaga, 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Bosch J et al. 2008, Alytes obstetricans in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Frost D.R. et al., Alytes obstetricans (Laurenti, 1768) in Amphibian Species of the World: an Online Reference. Version 6.0, New York, American Museum of Natural History, 2014. URL consultato il 7 ottobre 2014.
  3. ^ a b c d e David Alderton, Animali, Rusconi Libri, 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lanza B., Andreone F., Bologna M.A., Corti C., Razzetti E. Amphibia, Calderini, 2007
  • David Alderton, Animali, Rusconi Libri, 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]