Alessandria del Caucaso

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Coordinate: 34°58′N 69°16′E / 34.966667°N 69.266667°E34.966667; 69.266667 Alessandria del Caucaso fu una città fondata da Alessandro Magno nella Battria meridionale, nei presi della moderna città afgana di Bagram. Anche nota come Kapisa, la città fu fondata ad un importante incrocio di vie di comunicazione alle pendici meridionali dell'Hindu Kush, nel paese dei Paropamisadae.

La città fu fondata nel marzo del 329 a.C. da Alessandro, che la popolò di 7000 macedoni, 3000 mercenari e migliaia di nativi,[1] oppure con 7000 nativi, 3000 ausiliari di campo e alcuni mercenari greci.[2]

Durante il Regno indo-greco Alessandria fu utilizzata come capitale da alcuni sovrani; Eucratide I (170-145 a.C.) coniò alcune monete in cui era raffigurato Zeus, indicato come "divinità di Kapisa". In questo periodo la città ebbe una fiorente comunità buddista; durante il regno di Menandro I, il monaco buddista greco Mahadharmaraksita lasciò Alasandra (probabilmente Alessandria) con 30000 monaci per recarsi all'inaugurazione della grande stupa di Anuradhapura, in Sri Lanka.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Curzio Rufo, VII.3.23.
  2. ^ Diodoro Siculo, XVIII.83.2.
  3. ^ Mahavamsa, XXIX.

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