Alberto Michelini

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on. Alberto Michelini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Roma
Data nascita 25 luglio 1941
Professione giornalista
Partito Patto Segni (1994), Cattolici Liberali (1994-1995), Forza Italia (1995-1996)
Legislatura XII
Gruppo Patto Segni (1994), Federalisti e Liberaldemocratici (1994-1995), Forza Italia (1995-1996)
Coalizione Patto per l'Italia (1994), Polo delle Libertà (1995-1996)
Circoscrizione Lazio 1

Alberto Michelini (Roma, 25 luglio 1941) è un giornalista e politico italiano, ex esponente della Democrazia Cristiana e di Forza Italia e parlamentare europeo e soprannumerario dell'Opus Dei.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Prima di prestarsi alla politica, ha lavorato al Tg1 come conduttore ed inviato speciale.

In questa veste, ha realizzato una delle prime interviste televisive a papa Giovanni Paolo II. Ha dedicato dieci libri e venti video al pontificato di Giovanni Paolo II.

Nel 1994 è eletto alla Camera nel Patto Segni, ma il 19 aprile ne fuoriesce per fondare i Cattolici Liberali. I CL sono dal febbraio del 1995 all'interno di Forza Italia, ma molto di rado si presentano con il proprio logo nelle elezioni amministrative.

Poco dopo forma il gruppo dei Federalisti e Liberaldemocratici.

Dal febbraio del 1995 è membro di Forza Italia. Nello stesso anno si presenta come candidato Presidente della Regione Lazio per il centrodestra, ma viene sconfitto dal suo avversario dell'opposta fazione - nonché collega - Piero Badaloni.

È stato presidente di Progetto Famiglia - Movimento per i diritti della famiglia e membro del Forum delle Associazioni Famigliari.

Silvio Berlusconi lo ha nominato suo Rappresentante Personale per il "Piano di Azione per l'Africa" nell'ambito del G8 il 7 settembre del 2001.

Nel 2006 ha accettato l'offerta di Walter Veltroni di candidarsi come capolista nelle elezioni comunali a Roma dei "Moderati per Veltroni" portando la lista al 4,50%.

Europarlamentare[modifica | modifica sorgente]

È stato eletto alle elezioni europee del 1984, e poi riconfermato nel 1989, per le liste della DC; nel '94 e nel '99 per FI. È stato presidente della Delegazione per le relazioni con Malta e della Delegazione alla Commissione parlamentare mista UE-Malta, membro della Commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori, della Commissione per lo sviluppo e la cooperazione, della Commissione politica, della Commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione e i mezzi di informazione.


Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]