Albero di Natale di Gubbio

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L'albero di Natale di Gubbio è costituito da oltre 750 corpi luminosi disseminati lungo le pendici del monte Ingino, a valle del quale sorge la città medievale di Gubbio, ed è famoso per essere l'albero di Natale più grande del mondo[1][2].

Caratteristiche principali[modifica | modifica sorgente]

Le luci sono disseminate con accuratezza in modo da dare vita ad una sagoma luminosa a forma di albero di Natale, con le seguenti caratteristiche[3]: Viene acceso ogni anno la sera del 7 dicembre e resta acceso fino alla sera del 6 gennaio.

Date[modifica | modifica sorgente]

L'intera opera è stata realizzata per la prima volta nel 1981 e nel 1991 è entrata nel Guinness dei primati. La prima accensione è avvenuta il 7 dicembre 1981. Le date di accensione e spegnimento sono sempre le stesse: 7 dicembre (vigilia dell'Immacolata) - 6 gennaio (Epifania)[4].

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Al fine di darsi veste giuridica, il gruppo che diede vita nel 1981 alla prima realizzazione dell’Albero decise nel 1992 di costituirsi in Comitato, insieme a quanti si erano, anno dopo anno, aggiunti. Il nome scelto fu Comitato Albero di Natale più Grande del Mondo[5].

Tra le 12 località riportate nel sito della BBC a rappresentanza della festività del Santo Natale 2006, viene scelta anche la città di Gubbio[6].

L’Albero, entrato nel Guinness dei primati, è costituito da corpi illuminanti di vario tipo e colore, che disegnano un effetto cromatico assolutamente particolare e unico: - si distende, con una base di 450 metri, per oltre 750 metri sulle pendici del monte Ingino, partendo dalle mura della città medioevale e arrivando alla basilica del Patrono, sant’Ubaldo, posta in cima alla montagna; - copre una superficie di circa 130 mila metri quadrati (poco meno di trenta campi di calcio); - oltre 300 punti luminosi di colore verde ne delineano la sagoma; - il corpo centrale è disseminato di oltre 400 luci multicolore; - alla sommità è installata una stella cometa della superficie di circa mille metri quadri disegnata da oltre 250 punti luminosi; - sono necessari circa 7.500 metri di cavi elettrici di vario tipo per realizzare i collegamenti - ogni anno sono necessarie circa 1.300 ore di lavoro per montare tutti i punti luce, stendere i cavi e provvedere ai loro collegamenti; - sono necessarie circa 900 ore per provvedere alla rimozione, manutenzione e rimessa in magazzino di quanto installato in precedenza.

Note[modifica | modifica sorgente]

Il 7 dicembre di ogni anno, nel corso di una manifestazione pubblica, l’Albero viene acceso con una cerimonia che vede coinvolti altri soggetti che fanno parte della tradizione cittadina (Sbandieratori, figuranti del corteo storico, musici, ecc.) ed è presieduta da personaggi del mondo delle istituzioni, della cultura, della scienza e dello spettacolo;nel 2012 l'albero è stato acceso dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; nel 2011 è stato il Santo Padre Benedetto XVI a presiedere la cerimonia di accensione; nel 2010 ha presieduto la cerimonia il nuovo presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini; l’hanno preceduta il sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso, il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, il direttore generale di Telethon, Pietro Spirito, con la senatrice Susanna Agnelli in collegamento da Roma, il direttore dell’Istituto europeo di oncologia, Pier Giuseppe Pelicci, illustri personaggi del mondo dello spettacolo come Terence Hill, Gastone Moschin, Barbara D’Urso e Maria Grazia Cucinotta, il presidente di Enel, Chicco Testa, il ministro Carlo Giovanardi, i sindaci della città di Gubbio, i presidenti della Regione Umbria e i vescovi della diocesi eugubina che si sono succeduti dal 1981.

Il Comitato dei volontari che provvede alla realizzazione dell’opera è attualmente costituito da 48 soci, con un Consiglio di sette membri che ne coordina tutte le attività; il socio più giovane è nato nel 1995 e oggi ha 18 anni, mentre il meno giovane è nato nel 1929 e ha oggi 84 anni: un esempio concreto di felice integrazione tra le generazioni.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]