Xbox Game Pass

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Il vecchio logo

Xbox Game Pass è un servizio in abbonamento di Microsoft, utilizzabile su Windows 10 e sulle sue console come Xbox Series X e Series S ed Xbox One, anche sui dispositivi Android tramite xCloud. Descritto da Forbes come " Netflix per i videogiochi",[1] Xbox Game Pass garantisce agli utenti l'accesso a un catalogo di videogiochi. Il servizio è stato lanciato il 1 giugno 2017 mentre gli abbonati Xbox Live Gold hanno ricevuto l'accesso prioritario il 24 maggio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 febbraio 2017, Microsoft ha annunciato l'Xbox Game Pass e ha reso disponibile un catalogo limitato di giochi per dei membri selezionati dalla sua comunità Xbox Insider per raccogliere test e feedback.[1] Più tardi, nel secondo trimestre del 2017, il servizio è stato aperto a tutti i giocatori che sono abbonati a Xbox Live Gold. Un abbonamento Xbox Live Gold non è richiesto per ottenere l'Xbox Game Pass, ma è richiesto per poter giocare in multigiocatore online sui giochi presenti nel catalogo.

Durante la conferenza stampa di Microsoft all'E3 2017, Microsoft ha annunciato che alcuni titoli Xbox sarebbero stati resi disponibili tramite una nuova funzionalità di retrocompatibilità per i titoli di Xbox 360. In una successiva intervista, Phil Spencer ha affermato che alcuni di quei giochi potrebbero essere introdotti anche su Game Pass.[2]

Il 23 gennaio 2018, Microsoft ha annunciato che nel Game Pass sarebbero stati disponibili tutti i titoli dei Microsoft Studios il giorno stesso della loro pubblicazione.[3] Sea of Thieves è stato il primo titolo ad apparire sul Game Pass il giorno stesso della sua pubblicazione, il 20 marzo 2018.

Phil Spencer ha dichiarato che l'intento di Microsoft con Xbox Game Pass è di renderlo disponibile su molti dispositivi, inclusi quelli dei concorrenti. Spencer ha dichiarato: "Vogliamo portare il Game Pass su qualsiasi dispositivo su cui qualcuno vorrebbe giocare. . . Non solo perché è la nostra attività, ma anche perché il modello di business consente alle persone di consumare e trovare giochi a cui non avrebbero giocato in nessun altro spazio. " [4] Microsoft ha annunciato a maggio 2019 che Xbox Game Pass sarebbe arrivato per i computer con Windows 10, portando oltre 100 giochi dagli studi Microsoft e da terze parti al momento del lancio.[5]

I 18 Aprile 2019 Microsoft ha annunciato il Xbox Game Pass Ultimate, un pacchetto che unisce il Game Pass e l'Xbox Live Gold in un unico abbonamento.[6] Il giorno stesso è stato reso disponibile per gli Xbox Insiders per testarlo fino al 9 Giugno 2019 quando Microsoft ha annunciato il Game Pass per PC iniziandone una versione beta pubblica.[6]

Nel secondo trimestre del 2020, Microsoft ha rivelato che il servizio ha oltre 10 milioni di abbonati.[7]

Nell'Agosto 2020 il marchio per Xbox Game Pass cambiò rimuovendo la scritta "Xbox", Microsoft ha dichiarato che il servizio è rimasto denominato "Xbox Game Pass".[8]

Il nuovo logo del 2020 senza la scritta "Xbox"

il 15 settembre 2020 xCloud è incluso per gli abbonati a Xbox Game Pass Ultimate, il che aggiunge la possibilità di giocare in cloud gaming su dispositivi Android selezionati. Altri dispositivi mobili, inclusi quelli iOS, sarebbero stati aggiunti in seguito.[9]

Microsoft ha collaborato con Electronic Arts (EA) in modo che entro la fine del 2020 gli abbonati a Game Pass avranno avuto accesso ai titoli disponibili con un abbonamento a EA Play per ottenere l'accesso a numerosi titoli EA.[10]

Il 21 settembre 2020 dopo l'annunncio dell'acquisizione di ZeniMax da parte di Microsoft, hanno dichiarato che Xbox Game Pass aveva 15 milioni di abbonati.[11]

Disponibilità[modifica | modifica wikitesto]

Xbox Game Pass è disponibile in Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Ungheria, India, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Russia, Arabia Saudita, Singapore, Slovacchia, Sud Africa, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]