Wendy Wu: Guerriera alle prime armi

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Wendy Wu: Guerriera alle prime armi
WendyWuLogos.png
Logo italiano del film.
Titolo originaleWendy Wu: Homecoming Warrior
PaeseStati Uniti d'America
Anno2006
Formatofilm TV
Genereazione, avventura
Durata91 min
Lingua originaleinglese
Rapporto4:3
Crediti
RegiaJohn Laing
SceneggiaturaVince Cheung, Ben Montanio, B. Mark Seabrooks, Lydia Look
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaKevin Riley
MontaggioOwen Ferrier-Kerr
MusicheNathan Wang
ScenografiaRalph Davies
ProduttoreJanine Dickins, Shannon C. Murphy, Brenda Song
Produttore esecutivoRalph Farquhar
Casa di produzioneDisney Channel
Prima visione
Prima TV originale
Data16 giugno 2006
Rete televisivaDisney Channel
Prima TV in italiano
Data24 agosto 2009
Rete televisivaRai 2

Wendy Wu: Guerriera alle prime armi (Wendy Wu: Homecoming Warrior) è un film per la televisione del 2006 con la star di Zack e Cody al Grand Hotel Brenda Song e Shin Koyamada. In Italia è stato trasmesso in prima tv su Disney Channel nel 2006 e su Rai 2 il 24 agosto 2009.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Wendy Wu è una ragazza cino-americana che sogna una vita tranquilla e serena. La sua esistenza cambia radicalmente quando un giovane monaco, Shen, arriva alla soglia di casa sua per informarla che lei, Wendy, è addirittura la reincarnazione di un guerriero cinese. E così si trova improvvisamente assorbita da un corso intensivo di Kung Fu per affrontare uno spirito antico e malvagio che minaccia di distruggere il mondo.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Messe in onda internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Sequel annullato[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di ottobre 2007, Variety ha riportato un sequel di Wendy Wu. Le riprese erano state pianificate in Nuova Zelanda all'inizio del 2008, tuttavia, non sono stati effettuati ulteriori annunci da allora, molti dicono che questa idea del sequel sia annullata.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo del sequel, su movieweb.com, ottobre 2007. URL consultato il 24 novembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]