Virtua Striker

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Virtua Striker è una serie di videogiochi sportivi a tema calcistico prodotta da SEGA. Inizialmente sviluppati per cabinati arcade dalla SEGA, è stato in seguito convertito per console (Dreamcast e Gamecube) e continuato da Amusement Vision.[1]

Serie[modifica | modifica wikitesto]

Virtua Striker[modifica | modifica wikitesto]

Virtua Striker
videogioco
PiattaformaArcade
Data di pubblicazione1994
GenereCalcio
TemaContemporaneo
SviluppoSEGA
PubblicazioneSEGA
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore

Capostipite della saga e largamente ispirato ai Mondiali calcistici del 1994, il gioco prevede la scelta delle squadre partecipanti alla relativa manifestazione. Le partite totali del torneo mondiale sono 4 (ottavi, quarti, semifinale e finale); vincere la finale usando solamente un credito, il gioco dà diritto allo special match contro la squadra F.C. SEGA nella quale competono i programmatori della serie.

Nonostante i modelli poligonali molto grezzi, si può notare un discreto tentativo di riprodurre le fattezze dei calciatori coinvolti durante le partite (ad esempio, nella nazionale italiana saranno facilmente riconoscibili Franco Baresi e Roberto Baggio).

Lo schema di controllo prevede tre pulsanti, ai quali corrispondono più funzioni (in base all'eventuale possesso o meno del pallone): passaggio rasoterra, passaggio alto, tiro, tackle in scivolata, cross, colpo di testa.

La durata standard della partita è di 90": allo scadere del tempo regolamentare, il gioco concede ulteriori minuti di recupero («injury time»). Se il risultato è in parità, la sfida prosegue con i tempi supplementari (in cui vige il golden goal) e gli eventuali tiri di rigore: la squadra che gioca in casa batte per prima dal dischetto.

Il gioco fu distribuito per le sale giochi nel 1994 sulla piattaforma Model 2 di SEGA, e, al contrario di tanti altri giochi usciti sfruttando la stessa scheda madre, non fu convertito per la console casalinga SEGA del tempo, ossia il Saturn.

Il primo Virtua Striker rimase un'esclusiva delle sale giochi per tanti anni, fino a che non divenne disponibile per XBox 360 e PS3 tramite Live Arcade e PlayStation Network; questa re-release del gioco fu tuttavia limitata ai soli marketplace giapponesi.

Nazionali rappresentate[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima versione erano presenti 18 squadre nazionali:

Virtua Striker 2[modifica | modifica wikitesto]

Virtua Striker 2
videogioco
PiattaformaArcade, Dreamcast
Data di pubblicazione1997 (arcade)
2000 (Dreamcast)
GenereCalcio
TemaContemporaneo
SviluppoSEGA
PubblicazioneSEGA
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore

Distribuito inizialmente nel 1997 per la scheda Model 3 e rivisitato numerose volte fino all'anno 2000, Virtua Striker 2 è il capitolo di maggior successo della saga e da molti appassionati è anche considerato il capitolo migliore del brand.

È il capitolo di Virtua Striker con più versioni in assoluto (ben cinque, contando anche il gioco originale) e il primo a godere di un port per console casalinghe, ovverosia la versione 2000.1 pubblicata per Dreamcast, che oltre alla modalità arcade tradizionale ne aggiunge altre di nuove, come la possibilità di competere in un vero e proprio campionato del mondo partendo dai gironi di qualificazione.

La versione 2000, ultima di questo filone uscita per le sale giochi e la più completa tra quelle che si sono succedute, è stata l'unica a non essere pubblicata su Model 3: SEGA, per facilitare anche la successiva conversione per il Dreamcast, distribuì la versione 2000 sulla scheda NAOMI, che dal punto di vista hardware era praticamente identica alla sua controparte casalinga.

Il gioco non tradisce la classica ricetta introdotta nel primo capitolo, quindi lo schema di controllo rimane praticamente invariato così come la progressione nel gioco stesso; di conseguenza, vincendo il torneo con un solo credito potremo affrontare la F.C. SEGA, che da questo capitolo in poi introdurrà un easter egg diventato una costante della saga. Ad un certo punto della partita, infatti, la F.C. SEGA sostituirà tre membri del proprio team (uno dei quali è sempre il portiere); nella versione 2000, occasionalmente, una delle riserve che farà il suo ingresso in campo sarà Bean The Dynamite, protagonista di Dynamite Dux e personaggio giocabile in Sonic The Fighters.

Tuttavia, per la prima volta in questo capitolo viene introdotta una delle pietre miliari della serie: il "Best Goal", ossia un sistema di punteggi che premia l'azione più spettacolare attuata per mandare la palla in rete, sia essa un'azione particolarmente elaborata o un tiro molto potente dalla lunga distanza o un tiro al volo al termine di una manovra corale.

Nella versione 2000 vengono introdotte altre due squadre bonus: la MVP Yuki Chan, composta da personaggi cartooneschi e bizzarri, e la MVP Royal Genki, composta perlopiù da alieni. Caratteristica peculiare risiede nel fatto che, nonostante queste squadre vantino un'entità propria (con tanto di cambiamento delle condizioni atmosferiche del campo da gioco e l'utilizzo di un pallone totalmente diverso dal solito - una palla rossa di gomma nel caso della Yuki Chan e un pallone a forma di Saturno nel caso della Royal Genki) le tattiche di gioco e la formazione saranno prese casualmente da una delle nazionali presenti nel gioco.

La prima versione di Virtua Striker 2 gode di un clamoroso quanto caratteristico errore di programmazione, più precisamente per quanto riguarda l'intelligenza artificiale dei portieri. Gli estremi difensori, infatti, erano spesso e volentieri propensi a stare fuori dai pali, rendendoli estremamente vulnerabili a tiri ben piazzati. Il trucco più usato per sorprenderli è tirare con la massima potenza dalla trequarti; in tal modo il pallone scenderà con la traiettoria giusta da oltrepassare il portiere stesso e infilarsi proprio sotto la traversa. Proprio grazie a questo errore, tra gli appassionati venne coniato il termine "tiro da centrocampo" o "tiro alla Holly e Benji", in riferimento al tiro speciale di Oliver Hutton che era, per l'appunto, un tiro da centrocampo, per caratterizzare questa particolarità, che tuttavia fu praticamente annullata già dalla versione '98, nella quale l'IA dei portieri fu nettamente migliorata.

Virtua Striker 2 presenta, per la prima volta nella saga, l'inclusione di una Nazionale su licenza, ossia quella del Giappone, che già dalla versione '98 comincia a sfoggiare i suoi completi marchiati Adidas e i modelli dei giocatori rispecchiano le loro controparti reali. Sempre della medesima versione è caratteristica l'inclusione del Tricolore, pallone ufficiale fornito da Adidas durante i Mondiali di Francia 1998.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Virtua Striker 2 version '98 (1998)
  • Virtua Striker 2 version '99 (1999)
  • Virtua Striker 2 version '99.1 (1999)
  • Virtua Striker 2 version 2000 (2000)
  • Virtua Striker 2 version 2000.1 (2000)


Nazionali rappresentate[modifica | modifica wikitesto]

La versione originale di Virtua Striker 2 ha avuto 24 squadre. Le nuove squadre sono in grassetto:

Dalla Version '98, la scaletta è stata modificata per descrivere solo le 32 squadre che hanno partecipato alla Coppa del Mondo 1998:

Virtua Striker 3[modifica | modifica wikitesto]

Virtua Striker 3
videogioco
PiattaformaArcade, Nintendo GameCube
Data di pubblicazione2002
GenereCalcio
TemaContemporaneo
SviluppoAmusement Vision
PubblicazioneSEGA
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore

Virtua Striker 3 fu distribuito nel 2001 sempre su piattaforma NAOMI, tuttavia, a causa del maggior numero di dati e alle migliorie introdotte rispetto al capitolo precedente, il gioco fu disponibile perlopiù su supporto GD-ROM (seppur ne esistano delle versioni su PCB classica). Questo è il primo capitolo del brand a essere sviluppato da Amusement Vision, dopo che tutti i giochi precedenti erano stati sviluppati dallo studio AM2 di Yu Suzuki.

Il terzo capitolo della serie condivide tanti tratti in comune col suo predecessore ma ne aggiunge altri molto interessanti: primi fra tutti la suddivisione delle partite tra primo e secondo tempo nonché l'aggiunta dei cartellini, quantomeno necessaria in quanto mancante nei due giochi precedenti; la mancanza dei cartellini, soprattutto in Virtua Striker 2, spesso riduceva le partite ad un continuo fare falli una volta che un giocatore aveva messo a segno il primo gol, rendendo di conseguenza le partite noiose. Tuttavia, è proprio sui cartellini che molti fan hanno dei problemi con questo capitolo: la severità degli arbitri, infatti, è molto elevata, e non è raro che un fallo commesso nelle prime battute di gara risulti in un cartellino rosso diretto. Più in generale, una buonissima parte dei falli sono puniti severamente, e non è cosa insolita che le partite su Virtua Striker 3 si concludano con almeno un giocatore espulso, quando non di più.

Un anno dopo, sull'hardware Triforce, viene distribuita una nuova versione di Virtua Striker 3, rinominata Virtua Striker 2002 in riferimento agli imminenti Mondiali in Giappone e Sud Corea, che amplia di molto l'esperienza di gioco già stabilita con la versione originale: non solo è raddoppiato il numero delle squadre disponibili, ma adesso le formazioni in campo rispecchiano molto di più quelle delle vere nazionali grazie alle numerazioni che possono finalmente andare sopra il numero 11 (ad esempio, il portiere della Francia Barthez, che tradizionalmente indossava la casacca numero 16, in questi giochi prima di Virtua Striker 2002 aveva sempre indossato il numero 1, tuttavia con questo capitolo l'estremo difensore transalpino ha potuto vestire il suo numero solito). Inoltre, i nomi dei giocatori vengono visualizzati in un rettangolo apposito in basso allo schermo, sebbene gli unici su licenza siano, ancora una volta, solo quelli appartenenti alla Nazionale giapponese. È stato infine introdotto un indicatore di energia, che si consuma mano a mano che un giocatore resta in campo; quando quest'indicatore si svuoterà, i movimenti del giocatore affaticato saranno meno reattivi e le sue giocate meno precise. È stata inoltre migliorata la logica degli arbitri, seppure mantengano molto alta la loro severità in fatto di cartellini.

Le squadre bonus, infine, presentano una novità: è stata rimossa la Royal Genki ma al suo posto è subentrata la FC Sonic, squadra in cui militano Sonic, Tails, Knuckles, Amy Rose, svariati Chao e il Dr. Eggman, quest'ultimo schierato come portiere.

Da Virtua Striker 2002 è stato realizzato un porting casalingo in esclusiva per il Nintendo Gamecube, rinominato Virtua Striker 3 ver. 2002, che presenta tutte le caratteristiche della sua controparte da sala salvo la rimozione della modalità arcade vera e propria in favore della Coppa Internazionale già vista nel capitolo per Dreamcast. La versione per GameCube è, inoltre, il primo gioco della saga a fornire il supporto al multilinguaggio e le sostituzioni prima della partita e tra il primo e il secondo tempo, caratteristiche che verranno poi ereditate da Virtua Striker 4.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Virtua Striker 3 version 2002 (20 maggio 2002)


Nazionali rappresentate[modifica | modifica wikitesto]

La versione originale di Virtua Striker 3 ha 32 squadre nazionali:

La Version 2002 ha 64 squadre, divise in zone continentali:

Virtua Striker 4[modifica | modifica wikitesto]

Virtua Striker 4
videogioco
PiattaformaArcade
Data di pubblicazione2005
GenereCalcio
TemaContemporaneo
SviluppoAmusement Vision
PubblicazioneSEGA
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore

Distribuito a partire dal 2005 sempre su piattaforma Triforce, Virtua Striker 4 riprende quasi tutte le meccaniche da Virtua Striker 2002 ma con diverse aggiunte non indifferenti.

Dal punto di vista dei comandi, è stato aggiunto un quarto pulsante, quello dello scatto, novità assoluta per la saga ma che ormai era una vera e propria consuetudine per i giochi di calcio su console da quasi una decina di anni. Il percorso di gioco è stato inoltre leggermente allungato: infatti, prima di accedere agli ottavi di finale, il giocatore dovrà affrontare un match preliminare, la cui vittoria, ovviamente, comporterà la qualificazione della propria squadra. Per la prima volta in sala giochi, un gioco della serie permette le sostituzioni dei giocatori tra il primo e il secondo tempo, caratteristica ereditata dalla versione per GameCube di Virtua Striker 3. Inoltre, grazie proprio a questo quarto capitolo, un gioco della serie destinato alle sale giochi è giocabile in altre lingue al di là dell'inglese: di conseguenza, è possibile giocare ad un cabinato di Virtua Striker 4 con i testi e il parlato completamente in italiano.

Un'altra aggiunta importante riguarda la concessione dei nomi e delle fattezze dei calciatori reali: di conseguenza, anche se, di fatto, l'unica nazionale totalmente su licenza sarà nuovamente quella del Giappone, potremo comunque godere dell'effettiva presenza dei giocatori più importanti del panorama mondiale di allora, tra cui Beckham, Ronaldinho, Zidane e Shevchenko.

Nel 2006 venne pubblicato Virtua Striker 4 ver. 2006, relativo appunto ai mondiali di Germania. Questa versione si presenta praticamente identica all'originale ma sostituisce alcune nazionali con altre che hanno effettivamente partecipato alla competizione (come ad esempio il Ghana e il Togo, che hanno sostituito gli Emirati Arabi e l'Egitto); è stato cambiato anche il pallone usato durante le partite. Infatti, per questa versione il pallone in gioco sarà il Teamgeist, match ball ufficiale dei Mondiali 2006 fornito dall'Adidas.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Virtua Striker 4 version 2006 (2006)


Nazionali rappresentate[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco ha 64 squadre, divise in zone continentali, come Virtua Striker 3 ver. 2002. I nomi in grassetto indicano nuove aggiunte alla serie:

In Virtua Striker 4 ver. 2006, 12 nazioni sono stati rimossi dalla scaletta (Austria, EAU, Egitto, Galles, Honduras, Israele, Kuwait, Marocco, Perù, Qatar, Tonga e Ungheria) ma c'è ancora un totale di 64 squadre. Nuove squadre sono in grassetto; squadre di ritorno da versioni precedenti sono in corsivo:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luca Moltani, Recensione Virtua Striker 3, su spaziogames.it, 19 giugno 2002.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]