Vergine dei Poveri

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Statua e sorgente della Vergine dei Poveri a Banneux

Vergine dei Poveri (o Nostra Signora di Banneux), è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle otto apparizioni che avrebbe avuto a Banneux, in Belgio, tra il 15 gennaio ed il 2 marzo 1933, la piccola Mariette Beco (1921-2011)[1].

Storia delle apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Banneux (o Banneux-Notre-Dame) è un piccolo borgo belga situato sulle Ardenne, a poco più di venti chilometri da Liegi. All'epoca delle apparizioni Banneux aveva solo 325 abitanti, tra i quali, nella frazione chiamata "La Fange" (Il Fango), abitava la famiglia Beco, composta da Julien Beco, dalla moglie Louise Wégimont e dai loro undici figli. Mariette Beco era la primogenita, nata il 25 marzo 1921; in famiglia c'era indifferenza nei confronti della religione[2], atteggiamento diffuso nella Banneux dell'epoca. Mariette non andava bene né a scuola né al catechismo, anche perché in casa era necessario il suo aiuto.

Secondo quanto riferito da Mariette, il 15 gennaio 1933, domenica, mentre è in casa ad attendere il fratellino Julien, verso le 19 vede dalla finestra, nel giardino, una figura femminile luminosa, vestita di bianco, con le mani giunte: la bambina prende il rosario, cominciando a recitarlo, mentre la "Bella Signora" l'invita ad andare da lei. Ma la madre, spaventata, glielo impedisce: quando la piccola torna alla finestra, la "Signora" è scomparsa.

Tre giorni dopo, il 18 gennaio, alla stessa ora, la bambina racconta di aver visto di nuovo la "Signora", seguendola fino a una sorgente, dove le dice: "Questa sorgente è riservata per me", prima di scomparire; il 19 gennaio la "Signora" si presenta come la "Vergine dei Poveri", precisando che la sorgente è "per tutte le nazioni...per i malati". Il 20 gennaio la Madonna chiede la costruzione di una piccola cappella. Mariette, nonostante il freddo, continua ogni giorno ad aspettare in preghiera nel solito posto e alla solita ora la "bella Signora", che riappare l'11 febbraio per dirle: "Io vengo ad addolcire la sofferenza". Il 15 febbraio la bambina, dietro suggerimento del cappellano, chiede alla Madonna un segno, ed ella risponde: "Credete in me, io crederò in voi", rivelandole un segreto prima di scomparire.

Lunedì 20 febbraio, riferisce Mariette, la Vergine le chiede: "Mia cara bambina, pregate molto", prima di allontanarsi. Giovedì 2 marzo piove a dirotto, ma all'improvviso il cielo si rasserena e la Madonna le appare per l'ultima volta, con il volto serio, velato di tristezza, dicendo: "Io sono la Madre del Salvatore, la Madre di Dio", prima di scomparire dopo aver benedetto la piccola con un segno di croce.[3]

Le guarigioni[modifica | modifica wikitesto]

A seguito delle apparizioni di Banneux, nei mesi immediatamente successivi, si registrarono numerose guarigioni ritenute inspiegabili dai credenti.

Uno tra i casi più celebri fu quello della signora Goethals, di Anversa. A causa di un incidente d'auto, aveva subito lesioni gravissime e il suo volto era stato profondamente deturpato: aveva inoltre perso l'udito e la capacità di ingerire cibi solidi. Durante il pellegrinaggio a Banneux bevve l'acqua della sorgente e guarì in pochi minuti: la deformazione facciale era scomparsa, insieme alla sordità, e la donna poté inoltre tornare a nutrirsi normalmente[4].

Un altro caso assai noto si verificò proprio in italia, a Milano: la signora Luigia Nova, inferma a letto da ben 297 giorni, invocò con fede la Vergine dei Poveri. Ella le sarebbe apparsa e l'avrebbe guarita immediatamente.

I casi di guarigioni inspiegabili legati a Banneux sono innumerevoli. I competenti organi ecclesiastici, di concerto col personale medico, sottoposero al vaglio i più rilevanti, dichiarandone l'autenticità.

Ancora oggi se ne verificherebbero di continuo, e il santuario è visitato ogni anno da centinaia di migliaia di pellegrini, che bevono con fede alla sorgente di acqua indicata dalla Vergine.[5]

Il giudizio della Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1935, durante il papato di Pio XI, la Chiesa cattolica formò una commissione per accertare la veridicità delle apparizioni e nel 1942, durante il regno di papa Pio XII, il vescovo di Liegi ne approvò il culto. Nel 1949, infine, le apparizioni furono approvate definitivamente dalla Chiesa cattolica e annoverate tra quelle ufficiali[6][7][8].

Mariette Beco nel frattempo aveva condotto una vita riservata, creandosi una famiglia[9]. Oggi il santuario della "Vergine dei poveri" di Banneux è meta di frequenti pellegrinaggi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da "La nuova Bussola Quotidiana"
  2. ^ Da "Madre di Dio", Edizioni San Paolo
  3. ^ Gottfried Hierzenberger, Otto Nedomansky, Tutte le apparizioni della Madonna in 2000 anni di storia, Piemme, 1996, pagg. 285-287
  4. ^ Dal sito del Movimento Madonna dei Poveri
  5. ^ Arda Roccalas, Le apparizioni di Banneux. Il messaggio della Vergine ai sofferenti di tutto il mondo, Edizioni Segno, 2013, pagg. 53 ss.
  6. ^ Lettera di Giovanni Paolo II per il 50° Anniversario delle apparizioni
  7. ^ Da "Il Timone"
  8. ^ La Vergine dei Poveri - Il riconoscimento delle apparizioni
  9. ^ Da "Avvenire"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arda Roccalas, Le apparizioni di Banneux. Il messaggio della Vergine ai sofferenti di tutto il mondo, Edizioni Segno, 2013
  • Angelo Maria Tentori, Sorriso tra gli abeti. La Vergine dei poveri di Banneux, Edizioni Paoline, 2004
  • Daniel Ange, Vittorio Messori, Renato Iori, Una luce nella notte. Le apparizioni della Vergine dei poveri a Banneux, Ancora, 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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