Valpelline (valle)

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Valpelline (valle)
Valpelline 001.JPG
Panorama dell'alta Valpelline
Stati Italia Italia
Regioni Valle d'Aosta Valle d'Aosta
Province Aosta
Località principali Doues, Roisan, Valpelline, Ollomont, Oyace, Bionaz
Comunità montana Comunità Montana Grand Combin
Fiume Buthier
Altitudine 964 m s.l.m.
Cartografia
Mappa della Valle
Sito web

Coordinate: 45°49′48″N 7°19′48″E / 45.83°N 7.33°E45.83; 7.33

La Valpelline è una valle laterale della Valle d'Aosta. Prende il nome da uno dei comuni della valle: Valpelline.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La Valpelline si stacca dalla Valle del Gran San Bernardo all'altezza di Gignod e sale fino al Colle Collon che la separa dal Vallese.

Si trova ai piedi del monte Grand Combin, anche se la vetta di quest'ultimo è totalmente in Svizzera perché la linea di confine passa a sud del monte.

Monti principali[modifica | modifica wikitesto]

Fiumi[modifica | modifica wikitesto]

La Valpelline è solcata dal torrente Buthier (detto anche Valpelline). Esso nasce dal ghiacciaio di Tsa de Tsan e dal ghiacciaio des Grandes Murailles. Forma in modo artificiale il lago di Place-Moulin; percorre in tutta la sua lunghezza la valle e si getta nella Dora Baltea.

Laghi[modifica | modifica wikitesto]

Valichi alpini[modifica | modifica wikitesto]

Sentiero che conduce alla Fenêtre de Durand dal lato elvetico.

La valle non ha facili collegamenti con le valli vicine. I principali valichi della valle sono:

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La Valpelline è conosciuta localmente come la Coumba fréda, cioè la "conca fredda", per via del suo clima particolarmente rigido.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama della val di Bionaz

La valle ha segnato un posto di scambio e di scontro con il vicino Vallese. Nel medioevo la valle apparteneva ai signori di Quart, i quali la infeudarono ai nobili locali La Tour-de-Valpelline (anche La-Tour-des-Prés). Dopo l'estinzione della casata dei Quart (1377), Valpelline passò alle dipendenze dei Savoia. Nel 1612 fu assegnata ai Perrone di San Martino, famiglia di nobili piemontesi impegnata nello sfruttamento della miniera di Ollomont.

La valle è rimasta sempre di difficile accesso nei secoli. Bionaz è stato raggiunto da strada carrozzabile solamente nel 1953.

Centri abitati[modifica | modifica wikitesto]

L'alta Valpelline vista da Gignod. Sullo sfondo, il Grand Combin

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchia di San Pantaleone[modifica | modifica wikitesto]

La Parrocchia di San Pantaleone di Valpelline è considerata tra le più antiche della valle del Gran San Bernardo. È menzionata per la prima volta nel 1176 e facevano parte della parrocchia le comunità di Bionaz, Oyace e Ollomont. La chiesa attuale è stata costruita nel 1722. Nella chiesa si trovano tre importanti cappelle: una dedicata alla Madonna delle nevi opera del Vignettes (1755), la seconda dedicata a San Rocco opera del Semon (1640), e la terza dedicata a S.Barbara opera del Thoules (1663).

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Per favorire l'ascensione ai monti della valle e l'escursionismo in alta quota la valle è dotata di alcuni rifugi alpini e bivacchi:

Associazioni[modifica | modifica wikitesto]

A Étroubles si trova la sede della Compagnie des guides du Valpelline, la società di guide alpine per il bacino valdostano del Grand Combin.

Personaggi famosi[modifica | modifica wikitesto]

  • L'abbé Joseph-Marie Henry, parroco di Valpelline dal 1903 al 1947. Fu botanico, alpinista e storico; ha scritto la Histoire populaire religieuse et civile de la vallée d'Aoste.
  • Mario Glassier, nato ad Oyace nel 1931, autore del libro di poesie L'etéila di bon berdzé e di altre pubblicazioni volte a valorizzare il patois locale.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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