Valmalenco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Val Malenco)
Jump to navigation Jump to search
Valmalenco
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaSondrio Sondrio
Località principaliChiesa in Valmalenco, Lanzada, Caspoggio, Torre di Santa Maria, Spriana
FiumeMallero
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valmalenco
Valmalenco
Sito web

Coordinate: 46°14′38.4″N 9°51′10.8″E / 46.244°N 9.853°E46.244; 9.853

La Valmalenco è una valle laterale della Valtellina in provincia di Sondrio (Lombardia). La valle inizia dal ponte del Valdone (sopra la città di Sondrio) e si dirige a nord verso il Pizzo Bernina ed è lunga nel fondovalle una quindicina di chilometri.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La Valmalenco si incunea nelle Alpi Retiche occidentali; più precisamente divide in due le Alpi del Bernina lasciando ad ovest i Monti della Val Bregaglia e ad est il Gruppo dello Scalino ed il Massiccio del Bernina.

La valle è percorsa dal torrente Mallero che a Sondrio si getta nel fiume Adda. I torrenti che si gettano nel letto del Mallero sono: Ventina, Sissone, Vazzeda, Valbona, Pirola, Lagazzuolo, Nevasco, Forasco, Braciasco, Paluetto, Rovinaio, Sassersa e Giumellini, infine da Valbrutta il Lanterna, alimentato dai torrenti Scerscen, Cormor, Largone, Acquanegra e Pallino. A Torre Santa Maria confluiscono nel Mallero il Torreggio, lo Sfrisigaro, il Valdone e l'Antognasco.

I monti principali che contornano la valle, comprese le valli laterali, sono:

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Comprende cinque comuni: Torre di Santa Maria, Spriana, Chiesa in Valmalenco, Lanzada e Caspoggio.

Rifugi alpini[modifica | modifica wikitesto]

Per favorire l'escursionismo e la salita alle vette la valle è dotata di diversi rifugi:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

L'artigianato locale è incentrato sulla lavorazione della pietra ollare e del Serpentino, pietre dalle quali si producono ancora le tradizionali Piode e Lavecc, e usate anticamente per utensili domestici e successivamente ad usi decorativi.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 12.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]