Uomini di domenica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Uomini di domenica
Titolo originaleMenschen am Sonntag
Paese di produzioneGermania
Anno1930
Durata73 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 4:3
film muto
Generedrammatico, commedia
RegiaRobert Siodmak, Edgar G. Ulmer
SoggettoCurt Siodmak
SceneggiaturaBilly Wilder
ProduttoreSeymour Nebenzal, Edgar G. Ulmer
Casa di produzioneFilmstudio Berlin
FotografiaEugen Schüfftan
MusicheOtto Stenzeel
ScenografiaMoritz Seeler
Interpreti e personaggi

Uomini di domenica (Menschen am Sonntag) è un film muto del 1930 diretto da Robert Siodmak e Edgar G. Ulmer, nato da un reportage di Curt Siodmak.

Si tratta di una produzione indipendente, girata con attori non professionisti e un budget ridotto, che oltre all'esordio dietro alla macchina da presa dei due registi vide la presenza di altri due futuri cineasti ancora alle prime armi: Fred Zinnemann (aiuto operatore) e Billy Wilder (sceneggiatore).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Girato con stile semi-documentaristico, il film segue un gruppo di giovani berlinesi, tra cui un tassista, una commessa in un negozio di dischi, un rappresentante di vini, una comparsa nel cinema e un'indossatrice, che trascorrono la domenica a Wannsee, un'occasione per dimenticare i malesseri quotidiani e le seccature lavorative.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La lavorazione iniziò il 10 giugno 1929 e proseguì per sei settimane. Le riprese vennero effettuate alla Strandbad Wannsee, spiaggia presso il Großer Wannsee di Berlino, sfruttando il tempo lasciato libero agli attori dai loro lavori abituali.[1]

Tra questi vennero scelti il tassista Erwin Splettstößer, morto un anno dopo l'uscita del film dopo essere stato travolto dal proprio taxi,[2] la commessa Brigitte Borchert, che poi avrebbe sposato l'illustratore Wilhelm M. Busch,[3] il commesso viaggiatore Wolfgang von Waltershausen, discendente dello storico e economista Georg Friedrich Sartorius,[2] e Christina "Christl" Ehlers, comparsa nel cinema morta nel 1960 insieme al marito in un incidente aereo avvenuto nel New Mexico.[4]

Oltre ai protagonisti, nel film compaiono anche quattro attori professionisti nel ruolo di se stessi: Kurt Gerron, Valeska Gert, Heinrich Gretler e Ernő Verebes.[5]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito in Germania a partire dal 4 febbraio 1930.[6]

In anni recenti è stato riproposto in alcuni festiva internazionali, tra cui il Festival internazionale del cinema di Karlovy Vary (9 luglio 2000), il Berlin & Beyond Film Festival di San Francisco (17 gennaio 2006), il Festival internazionale del cinema di Berlino (18 febbraio 2007) e il Leeds International Film Festival (16 novembre 2014).[6]

Nell'autunno del 2002 il film è stato proiettato a Berlino durante i Jewish Culture Days, con una nuova colonna sonora composta dalla band di jazz contemporaneo Trio Bravo+. L'anno successivo la colonna sonora è stata pubblicata su Cd dalla Ozella Music.[7]

Restauro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, il film è stato restaurato dall'EYE Film Instituut Nederland con l'aggiunta di sequenze recuperate dalla Cineteca svizzera, dalla Cinémathèque Royale de Belgique e dalla Fondazione Cineteca Italiana.[1]

Questa edizione è stata distribuita lo stesso anno in DVD dal British Film Institute e nel 2011 dalla Criterion Collection in DVD e Blu-ray, con due diverse colonne sonore: la prima composta dalla Mont Alto Motion Picture Orchestra e già eseguita in occasione della proiezione al Telluride Film Festival del 2009, la seconda composta da Elena Kats-Chernin ed eseguita della Czech Film Orchestra. Tra i contenuti extra, il corto di Eugen Schüfftan Ins Blaue hinein del 1931 e un documentario di Gerald Koll del 2000 intitolato Weekend am Wannsee.[1][8]

In Italia l'edizione Home video è uscita con il titolo Gente di domenica.[6]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua uscita il film riportò un grande successo,[9] anche se Curt Siodmak ha ricordato nel 2000 a proposito del giorno della prima: «Robert ed io stavamo sul Kurfürstendamm e vedevamo entrare due persone e tre uscire, entrare una, uscire tre, e quindi Robert disse che se ne fosse entrata ancora una la sala sarebbe stata vuota».[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il sito Rotten Tomatoes riporta il 100% di recensioni professionali con un giudizio positivo, con un voto medio di 8,5 su 10.[10]

Jeffrey M. Anderson del sito Combustible Celluloid lo definisce «un'ardita combinazione di finzione e realismo, realizzata da un collettivo di promettenti registi cinematografici, che porta a qualcosa di naturale, continuamente interessante e quasi totalmente unico», mentre secondo Sean Axmaker di Turner Classic Movies «l'inventiva della regia, il ritmo sereno, il tocco leggero, le immagini lussureggianti e lo spirito delicato e elogiativo del film lo rendono un classico».[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Menschen am Sonntag - Sei uomini di domenica, www.rapportoconfidenziale.org. URL consultato il 10 agosto 2017.
  2. ^ a b Berühmt für einen Sommer, www.welt.de. URL consultato il 10 agosto 2017.
  3. ^ Brigitte Borchert - Spouse, www.imdb.com. URL consultato il 10 agosto 2017.
  4. ^ Christl Ehlers - Mini Bio, www.imdb.com. URL consultato il 10 agosto 2017.
  5. ^ Menschen am Sonntag - Full cast & Crew, www.imdb.com. URL consultato il 10 agosto 2017.
  6. ^ a b c Menschen am Sonntag - Release Info, www.imdb.com. URL consultato il 10 agosto 2017.
  7. ^ Trio Bravo+ – Menschen Am Sonntag, www.discogs.com. URL consultato il 10 agosto 2017.
  8. ^ People on Sunday (DVD), www.shop.bfi.org.uk. URL consultato il 10 agosto 2017.
  9. ^ Menschen am Sonntag - Trivia, www.imdb.com. URL consultato il 10 agosto 2017.
  10. ^ a b Menschen am Sonntag (People on Sunday), www.rottentomatoes.com. URL consultato il 10 agosto 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE7690291-2
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema