Nostra Ucraina

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Unione Popolare "Nostra Ucraina"
Народний Союз Наша Україна
Leader Viktor Juščenko
Stato Ucraina Ucraina
Fondazione 5 marzo 2005
Ideologia Liberalismo nazionale[1][2][3]
Filo-europeismo[4]
Liberalismo[1][2][3][5]
Conservatorismo liberale[2]
Conservatorismo[1]
Collocazione Centro-destra
Coalizione con Blocco Petro Poroshenko "Solidarietà"
Affiliazione internazionale PPE
Sito web www.razom.org.ua

L'Unione Popolare "Nostra Ucraina" (in ucraino: Народний Союз Наша Україна, Narodnyj Sojuz Naša Ukrajina, NSNU) è un partito politico di centro-destra dell'Ucraina, di orientamento riconducibile al conservatorismo liberale e all'europeismo.

La sua iniziativa di maggiore impulso è stata l'alleanza elettorale Blocco Nostra Ucraina Viktor Juščenko (Blok Viktora Juščenka Naša Ukrajina), nata formalmente il 5 marzo 2005 da un gruppo dei seguaci politici di Viktor Juščenko, dopo la rivoluzione arancione contro i presunti brogli messi in atto da Viktor Yanukovich.

NSNU è incontestabilmente l'asse portante di questa coalizione moderata Blocco Nostra Ucraina.

Il congresso costituente di Kiev vede la partecipazione di 6.000 delegati provenienti da tutti gli oblast ed elegge Juščenko (che ricevette la tessera numero 1) come Presidente onorario; il vice Primo ministro Roman Bezsmertnji divenne capo dei Presidium del partito e Jurij Jechanurov fu nominato capo del Comitato Esecutivo Centrale del partito.

Il NSNU è un osservatore all'interno del Partito Popolare Europeo (PPE).

Alle elezioni parlamentari del 2007 l'alleanza Blocco Nostra Ucraina-Autodifesa Popolare ottenne 72 deputati su 450.

Ha sostenuto la rivoluzione ucraina del 2014 contro Yanukovich. Alle elezioni del 2014, dopo la rottura degli anni precedenti con Tymoshenko e la liberazione di quest'ultima (incarcerata sotto il precedente governo filorusso), Nostra Ucraina e Yuschenko hanno supportato Vitali Klitschko e il Blocco Petro Poroshenko "Solidarietà", considerando "Patria" (il partito della Tymosheno) come una falsa opposizione in realtà solidale con la Russia; non presentandosi alle elezioni, non ha eletto quindi alcun rappresentante.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Madalena Resende e Hendrik Kraetzschmar, Parties of Power as Roadblocks to Democracy: The Cases of Ukraine and Egypt, in Democratisation in the European Neighbourhood, Centre for European Policy Studies, 2005, p. 160.
  2. ^ a b c Anders Åslund, How Ukraine Became a Market Economy and Democracy, Peterson Institute for International Economics, 2009, p. 180.
  3. ^ a b Taras Kuzio, Ukraine, in Nations and Nationalism: A Global Historical Overview, ABC-CLIO, 2008, p. 1629.
  4. ^ Natalia Shapovalova, Ukraine: A New Partnership, in The European Union and Democracy Promotion, The Johns Hopkins University Press, 2010, p. 60.
  5. ^ Taras Kuzio, Ukraine's 2004 Presidential Election: The Orange Revolution, in Elections Today, vol. 12, nº 4, 2005, p. 10.
  6. ^ (FR) Viktor Iouchtchenko: "Poutine veut une nouvelle URSS", Europe 1 (5 March 2014)
    Viktor Yushchenko: 'Putin jamás logrará poner de rodillas a Ucrania', El Mundo, 3 marzo 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]