Torre del Mulinaccio

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Torre del Mulinaccio
Forte S.Caterina.jpg
Torre del Mulinaccio vista da Cala Galera
Ubicazione
StatoStato dei Presidi
Stato attualeItalia Italia
RegioneToscana
CittàPorto Ercole
Coordinate42°23′59″N 11°12′25″E / 42.399722°N 11.206944°E42.399722; 11.206944Coordinate: 42°23′59″N 11°12′25″E / 42.399722°N 11.206944°E42.399722; 11.206944
Mappa di localizzazione: Italia
Torre del Mulinaccio
Informazioni generali
TipoTorre
Inizio costruzioneXVI secolo
CostruttoreSpagnoli
Informazioni militari
Funzione strategicadifesa, avvistamento
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La Torre del Mulinaccio è una torre costiera situata nel comune di Monte Argentario, presso la frazione di Porto Ercole.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La torre fu costruita dagli Spagnoli nel tardo Cinquecento, con lo scopo iniziale di controllare l'insenatura in cui oggi sorge il porto di Cala Galera, non visibile in toto dal sito in cui sorge il vicino Forte Filippo. In seguito, attorno alla struttura difensiva fu realizzata una cortina muraria di forma poligonale a sua completa protezione.

Considerata la sua posizione sul promontorio e la sua ubicazione tra lo strapiombo a nord e la più imponente fortezza a sud, da dove era pienamente visibili, fu decisa la sua trasformazione in un mulino a vento (che le ha conferito la denominazione), che risultava in piena attività durante il periodo settecentesco. Da allora, le funzioni di avvistamento si svolsero all'interno dell'area all'aperto racchiusa dalla cortina muraria di cinta.

Il mulino a vento venne definitivamente dismesso nel corso dell'Ottocento e, da allora, la struttura fu abbandonata.

Aspetto attuale[modifica | modifica wikitesto]

La Torre del Mulinaccio si trova poco a nord-est del Forte Filippo, dal quale risulta ben visibile.

La struttura turriforme, sotto forma di ruderi, si presenta a pianta circolare, con strutture murarie rivestite in pietra e in laterizio. Seppur di modesta altezza, presenta la parte alta quasi interamente crollata, a seguito del definitivo abbandono del mulino a vento che vi venne costruito.

La trasformazione dell'originaria struttura difensiva costiera in mulino comportò, tuttavia, già all'epoca una modifica degli originari elementi architettonici che la caratterizzavano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gualtiero Della Monaca, Domenico Roselli, Giuseppe Tosi. Fortezze e torri costiere dell'Argentario, Giglio e Giannutri. Pitigliano, Laurum Editrice, 1996, pp. 142-143.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]