Tommaso Rodari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Tommaso Rodari (Maroggia, 1460Como, 1525) è stato uno scultore e architetto svizzero-italiano[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

St Proto, Duomo, Como

Figlio dello scultore Giovanni Rodari, fratello di Donato, Giacomo e Bernardino, tutti scultori. Da giovane lavorò alla Certosa di Pavia alla scuola di Giovanni Antonio Amadeo.

Dal 1484 al 1509 lavora al Duomo di Como, contemporaneamente amplia la tribuna della chiesa di San Maurizio a Ponte in Valtellina.

Suo è anche il progetto del Santuario della Madonna di Tirano dedicata alla Madonna apparsa a Tirano il 29 settembre 1504.

Costruisce il Santuario di Santa Maria di Piazza a Busto Arsizio. Diverse sue opere si trovano nella chiesa di San Zenone a Campione d'Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Bianchi, Gli artisti ticinesi, Dizionario biografico, Bianchi, Lugano 1900.
  • Luisa Cogliati Arano, La scultura, in Il Duomo di Como, Milano 1972, 105-188.
  • AA.VV., La nuova enciclopedia dell'Arte, Garzanti, Milano 1982.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano, 1980, 7, 254, 314, 326, 367.
  • Simone Soldini, Ricostruzione della prima attività alla Fabbrica del Duomo di Como di Tommaso Rodari da Maroggia, contemporaneo e seguace dell'Amadeo, in Janice Shell, Liliana Castelfranchi (a cura di), Giovanni Antonio Amadeo. Scultura e architettura del suo tempo, Milano 1993.
  • AA, VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 24, 296, 345, 362, 441, 457, 458, 461, 476.
  • Lara Calderari, Da e verso il Canton Ticino. Scambi artistici tra Quattro e Cinquecento, in «Arte+Architettura in Svizzera», LVIII, 2007, 54.
  • Lara Calderari, Tommaso Rodari. San Giovanni Battista, in Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini, catalogo della mostra (Rancate, Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, 10 ottobre 2010 - 9 gennaio 2011), a cura di Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi, Officina Libraria, Milano 2010, pp. 100–103.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN95684067 · GND (DE1089292414 · ULAN (EN500000561 · WorldCat Identities (EN95684067