Thierry Mugler

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Manfred Thierry Mugler
Marchio della casa Thierry Mugler

Manfred Thierry Mugler (Strasburgo, 21 dicembre 1948Parigi, 23 gennaio 2022) è stato uno stilista e fotografo francese, creatore dell'omonima casa di moda.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mugler si trasferì a Parigi nel 1970, lavorando come vetrinista e disegnando abiti nel tempo libero. Riuscì a realizzare la sua prima linea di abbigliamento Café de Paris nel 1973, [1] e creò il proprio brand nel 1975. Per le sue creazioni prese ispirazione dalla storia, dalle automobili americane degli anni settanta[2], dai film noir e persino dal mondo degli insetti. Fra le sue creazioni più celebri si ricordano gli abiti di Sharon Stone[2].

Nel 1991 chiese a Diana Ross di sfilare a Parigi per le sue collezioni Primavera-Estate: fu la prima volta che una cantante-attrice calcava la passerella per un creatore di moda. Nel 1992 Mugler diresse il video musicale di George Michael Too Funky, in cui veniva mostrata una sfilata dello stilista. Nel 1995 disegnò l'abito da sposa di Susanne Bartsch.

Dal 1997 Mugler iniziò a produrre anche profumi con l'azienda di cosmetici francese Clarins, e nel 2003 abbandonò il settore dell'abbigliamento per dedicarsi esclusivamente ai profumi; Angel, profumo creato nel 1992 è diventato una delle fragranze più vendute al mondo[2]. Attualmente la linea Thierry Mugler Couture, così come i capi di pelletteria, gli occhiali da sole e la gioielleria della casa di moda vengono prodotti su licenza[2].

Mugler pubblicò due libri sulla moda e sulla fotografia, ispirati all' estetica della propaganda stalinista[1]: Thierry Mugler (1988) e Fashion Fetish Fantasy (1998). Le fotografie, scattate dallo stesso Mugler, sono ambientate nel parco dell'allora Esposizioni Sovietiche di Mosca (oggi Centro Panrusso delle Esposizioni); quella più famosa riprende una modella e un modello sotto il monumento che riproduce l'opera L'operaio e la kolchoziana della scultrice Vera Muchina.

Nel 2010 Nicola Formichetti diventò direttore creativo del marchio Mugler, che verrà rilanciato nel settore dell'abbigliamento.

Mugler è morto nel gennaio del 2022.

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Profumi di Thierry Mugler[modifica | modifica wikitesto]

A*Men

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Laurent Dombrowicz, Fashion Icons, Azzedine Alaïa and Thierry Mugler, in Wound Magazine, vol. 1, n. 1, London, novembre 2007, p. 113, ISSN 1755-800X (WC · ACNP).
  2. ^ a b c d Dizionario della moda

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito ufficiale, su thierrymugler.com. URL consultato il 30 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2010).
Controllo di autoritàVIAF (EN93085858 · ISNI (EN0000 0000 8574 2070 · Europeana agent/base/77105 · ULAN (EN500059963 · LCCN (ENn88199088 · GND (DE118932004 · BNF (FRcb12105679r (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n88199088