Terapia cognitivo comportamentale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è una forma di psicoterapia sviluppata nata negli anni '60 da Aaron Beck ed oggi adottata nella pratica clinica dalla maggior parte degli psicoterapeuti.

È una terapia strutturata ben definita, non rigida, ma flessibile per assicurare la massima efficacia; è una terapia direttiva dove il terapeuta istruisce il cliente ed assume attivamente il ruolo di “consigliere esperto” e di breve durata permettendo di evidenziare dei cambiamenti e miglioramenti.

Essa è finalizzata a modificare i pensieri distorti, le emozioni disfunzionali e i comportamenti disadattivi del paziente, producendo la riduzione e l'eliminazione del sintomo.

La TCC è un terapia adatta al trattamento individuale, di coppia e in gruppo, e funziona a prescindere dal livello culturale, la condizione sociale e l'orientamento sessuale del paziente.

A differenza delle altre psicoterapie, la TCC si focalizza sul presente, e si orientata alla soluzione dei problemi attuali. I pazienti apprendono alcune specifiche abilità (coping) che possono utilizzare per il resto della vita. Esse riguardano l'identificazione di modi distorti di pensare, la modificazione di convinzioni irrazionali e il cambiamento di comportamenti disadattivi. Inoltre, una differenza importante è che la TCC poggia su una base sperimentale e un metodo scientifico, e la sua efficacia nel trattamento di numerosi disturbi psicologici è stata convalidata empiricamente.

La TCC è efficace nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici: depressione, ansia, attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, fobie, disturbi del comportamento alimentare (anoressia nervosa, bulimia, obesità psicogena), forme di stress post-traumatico, dipendenza da alcol e droghe, disfunzioni sessuali, problemi di coppia e, combinata alla somministrazione appropriata di farmaci, disturbi di personalità e schizofrenia.

Le sedute terapeutiche[modifica | modifica wikitesto]

Le prime sedute vengono dedicate alla conoscenza dei problemi del paziente e alla costruzione della relazione/alleanza terapeutica. La fase di anamnesi il terapeuta adotta oltre al colloquio clinico, i test psicodiagnostici utilizzati per valutare lo stato emotivo del paziente, la ricostruzione delle esperienze di vita e alla chiara definizione dei suoi problemi, diari giornalieri per la registrazione e il monitoraggio delle attività del paziente e l'utilizzo, qualora fosse necessario di tecniche di rilassamento come ad esempio role playing ed il modeling.

Dopo il colloquio il terapeuta esporrà le proprie valutazioni, ipotesi e formulando delle interpretazioni degli eventi e delineando un progetto terapeutico, con strategie e obiettivi concreti, utili e raggiungibili, connessi con i problemi esplicitati dal paziente. Il terapeuta spiegherà i principi teorici e le finalità della terapia, ed illustrerà brevemente le tecniche che verranno utilizzate, nonché i tempi, il costo e le probabilità di successo della terapia. Al termine della terapia, quando il paziente si sentirà meglio, le sedute potranno essere diradate nel tempo fino alla conclusione. Potranno poi seguire delle sedute di richiamo (follow-up) a tre, sei e dodici mesi dalla conclusione della terapia.

Tecniche utilizzate[modifica | modifica wikitesto]

Nella TCC vengono impiegate numerose tecniche finalizzate a modificare comportamenti, emozioni e cognizioni non funzionali. Esse derivano dall'integrazione del modello cognitivo con l'orientamento comportamentista. Esse includono: il problem solving, il decision making, gli esperimenti comportamentali, il monitoraggio e la programmazione delle attività, la distrazione e la rifocalizzazione, le tecniche di rilassamento, il modellaggio, i coping card, l'esposizione graduale, il role playing e molte altre ancora.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]