Modellaggio

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Il termine modellaggio è utilizzato in particolare nella terapia cognitivo-comportamentale e si rivela estremamente utile anche in campo educativo.

Consiste in un metodo graduale di avvicinamento progressivo e paziente ad un nuovo comportamento che il soggetto non riesce a mettere in atto in altre modalità. Nel momento in cui il soggetto emette una risposta corretta, seppur lontana dal comportamento meta prefissato, dovrebbe ricevere un rinforzo, perché in questo modo aumenta la probabilità che risposte simili si presentino in futuro. Il modellaggio consiste proprio nel rinforzare quei comportamenti che, seppur lontani dal comportamento meta prefissato, si avvicinano progressivamente all'obiettivo finale.

Il rinforzo va fornito, quindi, inizialmente ai comportamenti positivi che sono relativamente facili da raggiungere seppur ancora distanti, per poi rinforzare quelli che si avvicinano sempre di più al comportamento meta. Per fare ciò il terapeuta o l'educatore deve scomporre l'obiettivo finale in piccoli sotto-obiettivi, in modo tale da ridimensionare temporaneamente le aspettative sulla persona, chiedendo piccoli miglioramenti per volta fino al raggiungimento della meta.

In tutti i casi, e indipendentemente dagli esempi specifici, il modellaggio è una metodologia che ha tra i suoi scopi fondamentali quello di migliorare la relazione. Il rinforzo è infatti un meccanismo relazionale: quando un soggetto emette un comportamento (abbastanza) corretto e lo psicologo o l'educatore gli dice che è contento di lui, lo psicologo rinforza il soggetto, ma è altrettanto vero che il soggetto, emettendo un comportamento (abbastanza) corretto, rinforza lo psicologo in un circolo virtuoso che è alla base di qualsiasi relazione terapeutica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabio Celi, Daniela Fontana, Psicopatologia dello sviluppo
  • Lucio Cottini, Didattica speciale e integrazione scolastica