Stregoneria (romanzo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stregoneria
Titolo originaleSourcery
AutoreTerry Pratchett
1ª ed. originale1988
Genereromanzo
Sottogenerefantasy
Lingua originale inglese
AmbientazioneMondo Disco
ProtagonistiCoin
Altri personaggiScuotivento
SerieMondo Disco
Preceduto daMorty l'apprendista
Seguito daSorellanza stregonesca

Stregoneria (in inglese Sourcery) è il quinto romanzo della serie del Mondo Disco, un ciclo fantasy comico dello scrittore britannico Terry Pratchett. È anche il terzo romanzo del "sottociclo" di Scuotivento.

Uscito nel 1988, il libro è stato tradotto in italiano da Antonella Pieretti ed è stato pubblicato per la prima volta nel 1992 all'interno della trilogia Il mondo del Disco, edita da Arnoldo Mondadori Editore sulla collana Biblioteca di Fantasy. Nel 2002 è stato pubblicato dalla Tea sulla collana Teadue.

La trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel Mondo Disco il numero 8 ha un significato magico. Ipslore, ottavo figlio di un ottavo figlio, è di conseguenza un mago e sa che il proprio ottavo figlio, il neonato Coin, è destinato a diventare un potente stregone. In punto di morte Ipslore riesce a consegnare al figlio un bastone da mago, in cui racchiude la propria anima.

Manovrato dal padre, Coin raggiunge l'Università Invisibile, la scuola dei maghi, con l'intanto di autoproclamarsi Arcicancelliere e lanciare i maghi alla conquista del Disco. Gli si oppongono il cappello dell'Arcicancelliere e, suo malgrado, Scuotivento.

Alla fine Coin rinuncia al proprio bastone per pensare con la propria testa e lascia il Disco per non rischiare di scatenare distruzione. Scuotivento resta intrappolato nelle Dimensioni Sotterranee.

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La traduzione italiana del romanzo si perde il gioco di parole tra "source", fonte, e "sorcery", stregoneria: nel romanzo il "sourcerer" è un potente mago tramite il quale nuova magia entra nel mondo.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]