Stadio dei Marmi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Stadio dei Marmi (Roma))
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando lo stadio di Carrara, vedi Stadio dei Marmi (Carrara).
Stadio dei Marmi – Pietro Mennea
Stadio dei Marmi.jpg
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione viale dello stadio dei Marmi, 00194 Roma
Inizio lavori 1928
Inaugurazione 4 novembre 1932
Struttura Ovale, in marmo
Pista d'atletica 6 corsie
Mat. del terreno erba
Proprietario CONI
Capienza
Posti a sedere 5 280

Coordinate: 41°56′01.32″N 12°27′28.35″E / 41.933699°N 12.457874°E41.933699; 12.457874

Lo stadio dei Marmi "Pietro Mennea" è un impianto sportivo di Roma.

Realizzato all'interno del Foro Italico, fu progettato come logico proseguimento dell'Accademia fascista maschile di educazione fisica (oggi Palazzo CONI, detto anche Palazzo H per la sua caratteristica forma se visto dall'alto) per l'allenamento quotidiano degli allievi dell'Accademia.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio, progettato nel 1928 da Enrico Del Debbio insieme al primo piano generale dell'allora Foro Mussolini, venne portato a termine e inaugurato nel 1932.

Le gradinate perimetrali in marmo bianco di Carrara furono ottenute sopraelevando il terreno di 5,50 m. I due corpi di fabbrica affiancati che delimitano l'accesso al campo sono destinati ai servizi e ai magazzini per gli attrezzi. Infine, sulle gradinate furono poste le 60 statue (in realtà 64) offerte dalle province d'Italia e rappresentanti le diverse attività sportive: ad esempio, la statua dedicata al lancio del giavellotto, scolpita da Aldo Buttini, fu donata dalla provincia di Perugia, mentre quella dedicata al pugilato si deve alla provincia di Ascoli Piceno.

Particolare delle gradinate e delle statue in marmo, nonché dell'attigua Palazzina H del CONI (sullo sfondo).

Gli artisti prescelti per la progettazione dello stadio avrebbero anche dovuto sovrintendere, dietro compenso di 10.000 lire, alle successive fasi della lavorazione. Il progetto prevedeva che, per le caratteristiche sue proprie, fosse possibile utilizzarlo solo per manifestazioni ginnico-sportive e non per il calcio, per il quale fu appunto costruito lo stadio Olimpico di Roma. La sua capienza è di circa 5.280 posti.

Il 23 giugno 1996 vi si giocò l'VIII Silverbowl, vinto dai Nightmare Piacenza sugli Elephants Catania per 35 a 20. Ha ospitato, inoltre, la finale del campionato italiano di rugby a 13 2010-11 tra i Gladiators Roma XIII e Rex Albinea Reggio Emilia.

Nel 2011, presso lo Stadio dei Marmi, si è svolta la Finale Nazionale di Gazzetta Cup 2011, il più grande torneo nazionale di calcio a 5 e a 7 organizzato da La Gazzetta dello Sport in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano. Per l'occasione, la cornice dello Stadio dei Marmi fu gremita da centinaia di bambini, mentre gli spalti furono riempiti da centinaia di spettatori.[1]

Dal 12 settembre 2013 lo stadio dei Marmi è intitolato al velocista Pietro Mennea[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ archiviostorico.gazzetta.it, http://archiviostorico.gazzetta.it/2011/ottobre/11/All_ombra_del_tricolore_bambini_ga_10_111011059.shtml .
  2. ^ Valerio Piccioni, Mennea day, al grande Pietro intitolato lo Stadio dei Marmi, in La Gazzetta dello Sport, 12 settembre 2013. URL consultato il 5 gennaio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Attraverso l'Italia, Roma, Milano, CTI, 1942.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241218536